Ford punta alla produzione unificata a livello globale

Ford pronta a varare One Manufactoring, progetto mondiale di unificazione delle strategie produttive. Obiettivo: 8 mln di veicoli l'anno nel 2015.

Ford Focus Model Year 2011

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Dopo la "world car", primo esempio di vettura globale dagli allestimenti unificati per tutti i mercati (concetto che ha debuttato con la nuova Focus), Ford si appresta a varare una strategia unificata, a livello mondiale, per la produzione: un progetto - spiegano a Dearborn i vertici dell'Ovale blu - finalizzato alla promozione di una strategia di efficienza globale attraverso una serie di iniziative comuni.

L'ambizioso progetto prende il nome di "One Manufactoring", e Ford conta di avviarlo a regime operativo per il 2015. Il periodo è, più o meno, quello già individuato dal Gruppo per raggiungere il traguardo di 8 milioni di autoveicoli venduti all'anno attraverso tutti i suoi impianti produttivi e il network di vendita mondiale.

Il piano "One Manufactoring" è chiaramente abbinato a "One Ford", la strategia progettuale che prevede lo sviluppo di un unico modello per ciascun segmento in tutti i mercati, con al massimo minime differenze di allestimento fra un mercato e l'altro, avviata con l'arrivo della nuova Focus.

In effetti, le finalità sono le stesse. Se con "One Ford" l'Ovale blu persegue l'obiettivo di elevatissimi volumi di vendita con il minimo dispendio in risorse economiche da Paese a Paese, evitando differenze sostanziali negli allestimenti e nelle proposte di motorizzazioni, con "One Manufactoring" i riflettori vengono puntati sull'ottimizzazione delle spese per le risorse materiali di produzione: impianti, know-how, forza lavoro.

Il vantaggio, indicano i dirigenti Ford, sta tutto qui: il programma di produzione unificato dei processi standard negli obiettivi di approvvigionamento di materie prime e componentistica finita, consegna del prodotto fatto e manutenzione.

Dati alla mano, il risparmio ottenibile per lo sviluppo di una nuova gamma di modelli si attesterà a partire dall'8% all'anno, solamente con l'impiego delle strategie virtuali. Con questo sistema, inoltre, potranno essere risolte alcune delicate questioni legate alla sovraccapacità produttiva di alcuni stabilimenti, soprattutto per quelli europei, senza dover essere costretti a chiudere alcuna fabbrica.

Il ragionamento è assimilabile al principio dei vasi comunicanti: la produzione in esubero in uno stabilimento sarà dirottata verso altri mercati nei quali la capacità produttiva è inferiore.

Occorrerà, tuttavia, una certa razionalizzazione per alcuni impianti, soprattutto nelle regioni dell'Africa e dell'Asia - Pacifico (dove Ford ha sul taccuino delle priorità l'apertura, nei prossimi anni, di 9 stabilimenti di produzione), e in Cina in particolare. In questo caso, l'obiettivo è di deliberare 2 milioni 900 mila autoveicoli all'anno.

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di Francesco Giorgi | 07 agosto 2012

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