Ford: il futuro è sempre più "autonomous"

Ford è al lavoro su due tecnologie che tramite ausili elettronici consentiranno di rendere semi-automatizzata la guida e i parcheggi.

Ford Focus Model Year 2011

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Non ci sarà solo Google nel segmento delle autonomous car, perché anche Ford vuole entrare di diritto in un futuro in cui le automobili faranno a meno del conducente riuscendo ad arrivare a destinazione guidate da un sistema computerizzato.

La Casa americana ha infatti avviato la studio e la sperimentazione di alcuni sistemi elettronici in grado di aumentare la sicurezza di marcia e al tempo stesso diminuire lo stress a cui va incontro chi si mette al volante, soprattutto chi è solito viaggiare molto nelle città più trafficate.

In particolare la strategia di Ford si sta concentrando su due sistemi come il Traffic Jam Assist e l'Active Park Assist, a cui vanno aggiunti l'Active City Stop, il sistema in grado di frenare automaticamente l'auto da una velocità di 30 km/h nel caso vengano rilevati ostacoli sulla strada, e il Lane Keeping Aid, una tecnologia già vista sui veicoli di altri costruttori che aiuta il conducente a tenere la corretta corsia di marcia senza pericolose deviazioni di traiettoria che potrebbero portare il mezzo ad invadere la corsia opposta.

Per quanto riguarda il Traffic Jam Assist, Ford ha spiegato che lo sbarco sul mercato avverrà non prima di qualche anno, specificando come la sua applicazione pratica potrebbe essere messa in atto tra il 2017 e il 2025. Il sistema utilizza un radar e una telecamera attraverso i quali il computer monitora costantemente il traffico, vigilando sul mantenimento della corretta corsia di marcia e avvisando riguardo eventuali ostacoli.

In questo modo la Casa di Detroit intende diminuire lo stress per il guidatore, che in questo caso, a differenza di quanto avviene con le Google Car, non sarebbe del tutto sostituito, ma verrebbe affiancato da un tutor elettronico dando vita alle prime automobili semi-autonome. Secondo Joseph Urhahne, ingegnere di ricerca Ford: "I guidatori passano più del 30% del loro tempo nelle code in mezzo al traffico. Il Traffic Jam Assist può aiutare a rendere più agevole la guida nel traffico, eliminando lo stress e rendendo potenzialmente più fluida la viabilità".

L'altra novità è invece la seconda generazione dell'Active Park Assist, un sistema che dà modo di parcheggiare in parallelo, cioè nella classica disposizione "a pettine", in maniera del tutto automatizzata. La nuova versione userà la tecnologia alla base del sistema già impiegato adesso su alcuni modelli americani, anche se diversi aspetti saranno ovviamente evoluti. L'Active Park Assist usa sensori a ultrasuoni per calcolare lo spazio a disposizione per il parcheggio sia un lunghezza che in larghezza, in modo da impartire al servosterzo elettrico EPAS le indicazioni per effettuare la manovra e completare il parcheggio in tutta sicurezza.

L'esigenza di automatizzare la guida e renderla più efficiente diventerà nel tempo sempre più impellente, anche perché le stime indicano che il parco circolante mondiale conta un miliardo di mezzi in circolazione, un numero elevato che potrebbe addirittura raddoppiare entro il 2050, accentuando così non poco la situazione della viabilità nelle grandi città dove già oggi il deflusso del traffico appare spesso difficoltoso.

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di Giuseppe Cutrone | 28 giugno 2012

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