Lotus: scende il peso ma non i costi

Lotus Engineering Nord America e l’Air Resources Board della California hanno realizzato uno speciale "body-in-white" più leggero del 36%.

Lotus Elise Model Year 2011

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Ci voleva l'Air Resources Board della California per stabilire che abbassando il peso di un'automobile se ne riducono anche i consumi. Ma questo istituto ha anche precisato che a fronte di una riduzione della massa del 10% l'efficienza del consumo di attesta sul 6-8%. Con questi presupposti, la Lotus Engineering Nord America - in collaborazione con l'Air Resources Board - ha portato a termine un progetto relativo ad un innovativo "body-in-white" che pesa il 36% in meno rispetto ad un telaio analogo per la medesima automobile.

Per la realizzazione di questo "body-in-white", Lotus Engineering ha sostituito l'acciaio con magnesio, alluminio, acciaio ad alta resistenza e altri materiali compositi. Il tutto, in sé, avrebbe dei costi più elevati se non fosse per il taglio deciso apportato al numero dei diversi componenti utilizzati, passati dagli oltre 400 a meno di 170.

"Quello di poter ridurre la massa del veicolo con costi di produzione ragionevoli è un messaggio forte che vorremmo far passare", ha dichiarato Darren Somerset, capo di Lotus Engineering Nord America. Lo studio dell'Air Resources Board rappresenta la seconda fase della ricerca Lotus in questa direzione. La sezione Engineering del marchio inglese, infatti, ha stabilito che riducendo del 38% il peso di un veicolo venduto in almeno 50.000 unità all'anno i suoi consumi si abbasserebbero del 23% contro un aumento dei costi di produzione stimabile nel 3%.

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di Luca Gastaldi | 22 maggio 2012

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