Iniezione diretta per i prossimi motori rotativi Mazda

Mazda ha depositato negli USA il brevetto per la nuova generazione di propulsori Wankel. Con l'iniezione diretta consumerà il 20% in meno

Uno dei maggiori segni distintivi di Mazda è rappresentato dal motore rotativo Wankel, che fece la sua prima apparizione nella gamma giapponese circa 44 anni fa e nel tempo ha subito notevoli modifiche, fino ad essere disponibile nella versione Rensys sulla coupé RX-8 attualmente in commercio.

Oggi Mazda è l'unico grande costruttore a disporre nei propri listini di un propulsore rotativo, soluzione abbandonata da molti per via dei costi di manutenzione e gestione elevati, anche se a fronte di potenze specifiche notevoli per un aspirato. Per questo motivo, l'ulteriore step - noto internamente con la sigla 16X - a cui stanno lavorando in Mazda, prevede l'utilizzo dell'iniezione diretta di benzina con l'intento di migliorare i consumi senza penalizzare le prestazioni.

Il 16X rappresenterà la naturale evoluzione del RENESIS a doppio rotore da 1.3 litri e 228 CV, che oltre all'iniezione diretta sarà oggetto di un aumento della cubatura fino a 1.6 litri per una potenza massima di 270 CV con consumi però ridotti del 20%.

Il Wankel è caratterizzato da un elemento centrale di sezione triangolare con delle incavature ai lati che vanno a formare le camere di combustione. Durante la rotazione la miscela viene compressa e successivamente bruciata attraverso l'innesco di una scintilla, come avviene per un comune propulsore a benzina.

Esistono due vantaggi principali: per ogni elemento rotante ci sono tre camere di combustione ed in un giro dell'albero motore avvengono tre accensioni, contro una accensione ogni due giri per il singolo cilindro di un classico motore a benzina. Quindi, teoricamente, il Wankel può produrre una potenza tre volte superiore ad un benzina classico di pari cilindrata. Il secondo vantaggio è nell'assenza di elementi in moto alternato, il che rende il propulsore maggiormente reattivo alla pressione dell'acceleratore.

Il futuro 16X dovrebbe debuttare sulla erede della RX-8, le cui linee trarranno ispirazione dalla concept Taiki, accoppiato ad un cambio a doppia frizione a sei rapporti.

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