Bosch, prodotti 100 milioni di sensori di parcheggio

16 anni fa Bosch lanciava sulla Ford Scorpio la prima versione dei sensori di parcheggio, un equipaggiamento oggi sempre più diffuso

Bosch, prodotti 100 milioni di sensori di parcheggio

di Lorenzo Stracquadanio

27 maggio 2009

16 anni fa Bosch lanciava sulla Ford Scorpio la prima versione dei sensori di parcheggio, un equipaggiamento oggi sempre più diffuso

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Bosch ha raggiunto la quota di 100 milioni di sensori di parcheggio prodotti, ottenendo così un traguardo importante da quando la tecnologia – oggi ampiamente diffusa su moltissime vetture – ha fatto il suo debutto ben 16 anni fa. Attualmente sono 14 le Case automobilistiche che adottano i sensori Bosch di assistenza al parcheggio su circa 200 modelli.

Tutto ha avuto inizio nel 1993, quando Ford installò sul modello Scorpio un sensore capace di percepire la presenza di ostacoli. La seconda generazione di sensori fu installata nella Mercedes-Benz Classe S. Solo due anni più tardi (1995) l’azienda tedesca riuscì a vendere ben 100 mila unità all’industria automobilistica e a soli cinque anni di distanza il numero complessivo di pezzi prodotti era salito a 2,5 milioni all’anno.

Oggi Bosch ha sviluppato la quarta generazione di sensori a ultrasuoni in cui, come spiega Rainer Kallenbach, Executive Vice President vendite della Divisione Elettronica per Veicoli di Bosch, “il volume è un quinto del sensore ad ultrasuoni del 1993, fattore che, unito alla progettazione di un connettore variabile, ne ha reso più semplice alle Case automobilistiche l’installazione nei paraurti”.

I sensori attuali inoltre si sono evoluti al punto che, in alcuni modelli (come Mercedes-Benz Classe A e Classe B) è disponibile l’assistente al parcheggio, un sistema che grazie all’aiuto di un servosterzo elettronico parcheggia l’auto automaticamente, senza l’intervento del guidatore che si limita ad azionare freno e acceleratore.

Bosch infine ha messo a punto una variante del sistema di assistenza al parcheggio (per i veicoli dotati di sterzo idraulico convenzionale) in cui l’automobilista sterza seguendo precise istruzioni sulla posizione del volante e su quanto fermarsi o fare retromarcia. Di recente questa tecnologia è stata impiegata su Opel Insignia e sulla Mercedes Classe E. Secondo Bosch entro il 2011 17 modelli di veicoli saranno equipaggiati con questo tipo di assistenza al parcheggio.