Ford studia la fibra di carbonio a basso costo

Il futuro di Ford passerà per i materiali compositi, tanto da avviare una collaborazione con Dow Automotive Systems.

Ford studia la fibra di carbonio a basso costo

di Giuseppe Cutrone

13 aprile 2012

Il futuro di Ford passerà per i materiali compositi, tanto da avviare una collaborazione con Dow Automotive Systems.

Ford intende accelerare nella ricerca di nuovi materiali compositi da utilizzare per i propri veicoli e lo fa alleandosi con Dow Automotive Systems, con la quale la casa americana tenterà di trovare nuove soluzioni tecnologiche per diminuire il peso dei suoi futuri modelli fino a 340 chilogrammi, un obiettivo a cui il costruttore intende associare un contestuale contenimento dei costi.

La diminuzione del peso delle auto e dei mezzi commerciali Ford aiuterà il marchio di Detroit ad abbattere i consumi e le emissioni, favorendo in questo modo il rispetto dei sempre più rigidi standard di omologazione e aprendo la via alla nuova generazione di veicoli elettrici, per i quali il minor peso significa anche maggiori prestazioni, in modo da limitare il gap in fatto di performance che si registra con i modelli alimentati a benzina o diesel.

A parlare dei prossimi piani Ford in questo settore è stato Paul Mascarenas, capo ufficio tecnico e responsabile del settore Ricerca e Innovazione, il quale ha spiegato che: “Ci sono due strade per ridurre l’energia utilizzata da un veicolo: il miglioramento dell’efficienza di conversione del carburante in moto e la riduzione della quantità di lavoro richiesto al motore. Ford sta affrontando il problema della conversione riducendo la cilindrata dei motori mediante la tecnologia EcoBoost e l’elettrificazione, mentre il contenimento del peso e una migliore aerodinamica sono le chiavi per diminuire il carico di lavoro”.

La collaborazione tra Ford e Dow Automotive System si concentrerà sui composti in fibra di carbonio, gli unici in grado di assicurare elevati livelli di robustezza e resistenza e al tempo stesso di non incidere troppo pesantemente sul peso complessivo.

Si lavorerà quindi sui tecnopolimeri, attingendo anche alla tecnologia derivante dall’automobilismo sportivo e dall’industria aerospaziale, dove la ricerca sui materiali leggeri è al centro dell’attenzione da sempre.