Ford Active Park Assist: il parcheggio semiautomatico piace

Oltre 100mila richieste per il parcheggio semiautomatico sull’auto, la Casa statunitense triplica la produzione dell’Active Park Assist.

Ford Active Park Assist: il parcheggio semiautomatico piace

Tutto su: Ford

di Eleonora D'Uffizi

31 gennaio 2012

Oltre 100mila richieste per il parcheggio semiautomatico sull’auto, la Casa statunitense triplica la produzione dell’Active Park Assist.

Secondo una ricerca, effettuata da Ford, parcheggiare in parallelo è, per un terzo degli automobilisti in Europa, più stressante di una visita dal dentista. Infatti la Casa automobilistica, dopo aver ricevuto oltre 100mila ordini di impianti del sistema di parcheggio semiautomatico sulle proprie vetture, ha deciso di triplicarne la produzione.

«La domanda dell’Active Park Assist è stata sorprendente», commenta Gunnar Herrmann, l’ingegnere che guida lo sviluppo della Focus. «Presto ancora più clienti potranno avvantaggiarsi della tecnologia che verrà introdotta sui nuovi modelli, tra cui la nuova Kuga».

La tecnologia Active Park Assist (introdotta nel 2010 su C-Max e C-Max7 e successivamente a bordo della nuova Focus) calcola, grazie ai sensori a ultrasuoni, lo spazio disponibile per il parcheggio e chiede conferma al guidatore, che sarà comunque libero di utilizzare cambio e pedaliera mentre la vettura prende il controllo del volante. L’azione semiautomatica è spiegata sul monitor di bordo e con istruzioni vocali, e può essere interrotta in qualsiasi momento attraverso il volante.

«L’Active Park Assist elimina una delle principali fonti di stress alla guida», spega  – l’ingegnere Ford Kay Muller. «Alla semplice pressione di un pulsante, permette di parcheggiare anche in spazi ristretti, riducendo i rischi di piccoli danni alla propria vettura e ai veicoli circostanti».