Londra testa i limitatori di velocità GPS

Una nuova tecnologia basata sulla localizzazione GPS approderà inizialmente su taxi, bus e mezzi municipali della Capitale britannica

Londra testa i limitatori di velocità GPS

di Redazione

14 maggio 2009

Una nuova tecnologia basata sulla localizzazione GPS approderà inizialmente su taxi, bus e mezzi municipali della Capitale britannica

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Dalla Gran Bretagna una cattiva notizia per i “libertini” del volante. La nuova frontiera delle tecnologie di controllo della velocità si chiama ISAIntelligent Speed Adaptation ed è un limitatore di velocità basato sulla tecnologia GPS  che promette il controllo totale dei mezzi circolanti in determinate zone  cittadine.

Transport for London, l’azienda di trasporti londinese, inizierà questa estate i test installando ISA su uno dei caratteristici bus double-decker, su di un taxi e su 20 automobili che saranno controllate in tutte le strade interne circoscritte dalla M25; solo successivamente, dopo circa un anno, questa tecnologia sarà disponibile sul mercato per i privati.

Il sistema, provvisto di antenna GPS, provvede alla localizzazione della vettura e al confronto della velocità di percorrenza misurata con il limite di velocità; se la velocità dovesse risultare superiore a quella consentita, ISA è in grado di tagliare automaticamente la potenza del motore sino a riportare l’automobile ad andature da codice.

Sono previste altre modalità di funzionamento oltre questa che è la più invasiva: il guidatore può semplicemente essere avvisato dell’infrazione senza che ISA intervenga sull’alimentazione. Lo schermo in dotazione, inoltre, visualizza uno smile sorridente o accigliato a seconda del comportamento tenuto dal guidatore, più o meno rispettoso del codice della strada.

Il Responsabile della sicurezza stradale della Capitale inglese Andrew Howard, ha dichiarato: “Gli automobilisti hanno opinioni contrastanti riguardo i sistemi di controllo della velocità. Alcuni li odiano, altri li ritengono utili. Le risposte ai nostri dubbi arriveranno nel corso della prossima primavera, quando TfL comunicherà i risultati di questo esperimento

Transport for London ha insistito affinché il dispositivo non venga reso obbligatorio, sperando in una partecipazione spontanea al progetto ISA degli automobilisti londinesi. Secondo le stime, se 2/3 di essi installassero questo sistema, gli incidenti stradali nel traffico cittadino diminuirebbero del 10 %. Una sola certezza, tra tante stime, è che tra qualche anno le casse comunali, almeno quelle di Londra, potrebbero non essere più rimpinguate dalle multe degli autovelox.

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