Continental: un centro per studiare la gomma naturale dal tarassaco

Il Gruppo tedesco investe nella ricerca green con l'industrializzazione della coltivazione e trattamento della gomma da tarassaco.

Continental Taraxagum

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La nuova tecnologia "green", da parte di Continental, rivolta alla produzione di pneumatici con l'impiego di materie prime naturali era stata lanciata all'IAA 2014 di Hannover (Esposizione Internazionale del Veicolo commerciale). Successivamente, il Gruppo tedesco aveva comunicato l'inizio dei primi test.

Adesso, a un anno esatto, il colosso nel settore della gomma rende noto un progetto di ampliamento della propria ricerca nell'ambito del tarassaco (denominazione botanica Taraxagum) per la mescola del battistrada. Il programma "Taraxagum - pneumatici con gomma da Dente di leone" by Continental si prepara ad aggiungere un nuovo tassello, con la realizzazione di un nuovo Centro di ricerca per l'industrializzazione della coltivazione e trattamento della gomma da tarassaco.

Il programma è stato ideato da Continental in collaborazione con l'IME Fraunhofer Institute di Münster (Istituto di biologia molecolare ed ecologia applicata), il Julius Kühn Institute di Quedlinburg, e gli esperti di selettocoltura di Eskusa (Parkstetten). La presentazione è avvenuta, nelle scorse ore, a Mecleburgo.

Dal punto di vista dell'impegno finanziario, Continental - indica una nota diramata in queste ore - investirà circa 35 milioni di euro nella prima fase di realizzazione del centro di ricerca "Taraxagum Lab Anklam".

Il "via" agli studi relativi all'impiego del tarassaco nella mescola degli pneumatici da parte di Continental risale a circa cinque anni fa. Per il Dente di leone russo sono state avviate coltivazioni intensive, in modo tale da poter essere prodotto in quantità maggiori rispetto alla "tradizionale" produzione degli alberi da gomma. Nuove metodologie di trattamento e di produzione sono state progettate anche con l'obiettivo di produrre gomma per la realizzazione di pneumatici e altri prodotti di gomma dal lattice naturale delle radici della pianta.

La coltivazione del Dente di leone russo avviene nel nord e nell'ovest Europa, in aree abitualmente inutilizzate e relativamente vicine agli impianti di produzione di Continental: questo, dal punto di vista operativo, diminuisce le rotte di trasporto verso gli stabilimenti europei in modo da ridurne i costi logistici e il loro conseguente impatto, in termini di movimentazioni e trasporti, sull'ambiente.

La "Taraxagum", ovvero la gomma realizzata dal Dente di leone secondo la tecnologia messa a punto da Continental, fa parte di un progetto che, nel 2014, ha vinto il premio GreenTec Award, prestigioso riconoscimento in materia di ambiente ed economia, per la categoria Automobility, nonché nel 2015 il "Joseph von Fraunhofer Prize" da parte della Fraunhofer Society.

"Attraverso il "Taraxagum Lab Anklam" abbiamo fissato una tappa fondamentale per il progetto 'Taraxagum - pneumatici con gomma da Dente di leone' - spiega Andreas Topp, responsabile sviluppo materiali e processi e industrializzazione pneumatici in Continental - Questo interessante progetto è stato già sviluppato ad un livello molto promettente. E' già stata effettuata una piccola serie di test mettendo a confronto battistrada realizzati con pura gomma da Dente di leone con pneumatici tradizionali e i risultati sono stati estremamente positivi. Ora vogliamo accelerare verso la produzione economica del Taraxagum, e con il nuovo centro ricerca di Anklam stiamo gettando le basi per questo risultato".

I test ai quali il dirigente tecnico Continental fa riferimento sono le prove su strada dell'autovettura equipaggiata con gli pneumatici invernali dal battistrada a base di tarassaco, condotti nel Centro prova Continental di Arvidsjaur (Svezia), dove l'azienda si occupa dei test relativi alle prestazioni dei suoi prodotti in condizioni prettamente invernali tra dicembre e aprile.

La realizzazione del nuovo Centro di ricerca rappresenta per Continental "Una parte fondamentale per lo sviluppo strategico di crescita a lungo termine 'Vision 2025' che si focalizzerà su ampi investimenti in produzione e ricerca: negli ultimi cinque anni, Continental ha investito più di 3 miliardi di eurpo, a livello mondiale, per la realizzazione di nuovi impianti e nell'espansione della capacità di strutture già esistenti, compresi l'Automated Indoor Braking Analyzer all'interno del centro prova Contidrom, vicino Hannover, e l'High Performance Technology Center di Korbach. Con il nuovo Centro di ricerca di Anklam desideriamo mostrare di voler anche adottare approcci innovativi e sostenibili nel campo delle materie prime", dichiara Burkhardt Köller, presidente del Management Board di Continental Reifen Deutschland GmbH e responsabile del Controlling della Divisione Tire.

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di Francesco Giorgi | 07 settembre 2016

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