Pneumatici sgonfi: si sprecano 75 euro all’anno

FederPneus: “Con una corretta pressione in un anno un risparmio di 75 euro e 144 kg di CO2 per ogni automobilista”

Pneumatici sgonfi: si sprecano 75 euro all'anno

di Lorenzo Stracquadanio

17 settembre 2009

FederPneus: “Con una corretta pressione in un anno un risparmio di 75 euro e 144 kg di CO2 per ogni automobilista”

.

La corretta manutenzione degli pneumatici può avere importanti ripercussioni sul piano economico, ecologico e naturalmente della sicurezza stradale.

Ad affermarlo è uno studio della Commissione Europea secondo cui – si legge in una nota di FederPneus, l’Associazione nazionale rivenditori specialisti di pneumatici (www.federpneus.it) – “circolare con gli pneumatici insufficientemente gonfiati può determinare riduzioni fino al 45% della loro durata; il che comporta un primo rilevante effetto economico per l’automobilista derivante dalla necessità di sostituire gli pneumatici più frequentemente“.

L’associazione rileva inoltre che, secondo studi accurati viaggiare con pneumatici sottogonfiati comporta anche una maggiore resistenza al rotolamento, responsabile di un maggiore consumo di carburante che può arrivare al 4%”.

Un piccolo esempio. Prendendo in considerazione un consumo, con pneumatici correttamente gonfiati, di un litro di benzina per 10 chilometri, per un automobilista medio che percorre 15mila chilometri il consumo di carburante in eccesso è di 60 litri all’anno, che in base al costo attuale per litro della benzina (circa 1,25 euro) equivale a circa 75 euro.

Gli effetti negativi però non si fermano alla sfera economica ma investono anche quella ambientale in quanto il consumo di carburante è strettamente legato alle emissioni di anidride carbonica delle auto. Per ogni litro di benzina consumato vengono emessi nell’atmosfera 2,4 chilogrammi di CO2. Circolare quindi con pneumatici “sgonfi” può comportare per ciascun automobilista l’emissione di 144 chilogrammi di CO2 in un anno.

Se si moltiplica questo dato – continua FederPneus – anche soltanto per un terzo del nostro parco circolante di autovetture che, alla fine del 2008, aveva la rispettabile consistenza di 36 milioni di unità, si ottiene una cifra astronomica: più di 1,7 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 che si potrebbero evitare“.

No votes yet.
Please wait...