Tuning: il decreto apre alla personalizzazione

La normativa su cerchi e pneumatici per la sicurezza stradale e ambientale. Soddisfatte Assogomma e Assoruote: una spinta per il mercato in crisi.

Tuning: il decreto apre alla personalizzazione

di Eleonora D'Uffizi

27 marzo 2013

La normativa su cerchi e pneumatici per la sicurezza stradale e ambientale. Soddisfatte Assogomma e Assoruote: una spinta per il mercato in crisi.

Buone notizie per gli amanti del “tuning”: da oggi personalizzare cerchi e pneumatici sulla propria auto e ricevere l’omologazione sarà più semplice. Seduti all’importante tavolo sull’argomento, tenutosi presso la Scuola Superiore di Polizia a Roma, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, le associazioni di categoria Assogomma e Assoruote e i vertici della Motorizzazione e della Polizia Stradale, che da oltre due anni lavorano insieme al decreto che permette installazioni non previste dalla carta di circolazione nell’ottica della sicurezza stradale.

>> Più facile personalizzare cerchi e pneumatici

«Il “Sistema ruote” nel complesso, se sottovalutato, può diventare il tallone d’Achille della vettura», spiega Maurizio Vitelli, direttore generale della Motorizzazione. «Questa normativa, pubblicata il 7 marzo sulla Gazzetta Ufficiale e che va verso la sua attuazione pratica, semplifica la procedura di notifica presso i Centri accreditati e consente il tuning senza inficiare la sicurezza stradale e la salvaguardia dell’ambiente». Il decreto, come ha sintetizzato da Vittorio Rizzi, direttore della Polizia Stradale, cerca di coniugare le esigenze di un mercato, che in Italia è ancora poco sviluppato rispetto a paesi come la Germania e l’Inghilterra, con quelle della sicurezza, che è imprescindibile.

Soddisfatto Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma, che però richiama l’attenzione su un problema sempre più diffuso, quello degli pneumatici non conformi alla legge, provenienti spesso dall’Asia, con marchi ed etichette contraffatti: «la percentuale di non conformità sul mercato è del 10-11%, un dato inaccettabile per la salvaguardia di automobilisti e cittadini nonché per il rispetto delle aziende in regola».

Nel dettaglio, il decreto permette un incremento percentuale rispetto alle dimensioni riportate sul libretto di circolazione: la circonferenza di rotolamento esterna può variare del +/-2% rispetto alla circonferenza intermedia degli pneumatici originali; la variazione massima del diametro nominale esterno non deve superare di oltre l’1% il diametro massimo degli pneumatici prescritti dal costruttore; la larghezza non deve superare del 10% la larghezza massima prevista dal libretto.

Il decreto dunque permette, regola ma fissa anche dei paletti: «Insomma, la Panda con i cerchi da 20″ in Italia non la vedremo mai», chiude con una battuta il presidente Assoruote Corrado Bergagna.

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