Pneumatici e batterie più efficienti con la nanotecnologia

Ci sarà sempre più nanotecnologia nel futuro dell’auto. Lo affermano gli scienziati che hanno dato vita oggi al Laboratorio per le Nanotecnologie.

Pneumatici e batterie più efficienti con la nanotecnologia

di Giuseppe Cutrone

09 febbraio 2012

Ci sarà sempre più nanotecnologia nel futuro dell’auto. Lo affermano gli scienziati che hanno dato vita oggi al Laboratorio per le Nanotecnologie.

Piccolo è bello, ma soprattutto è molto efficiente. La conferma di come la tecnologia del domani sarà sempre più spesso legata alla nanotecnologia arriva dal nuovo Laboratorio per le Nanotecnologie e le Nanoscienze inaugurato proprio oggi a Roma grazie ai fondi dell’Università La Sapienza e della Regione Lazio.

Il laboratorio attirerà numerosi scienziati e ricercatori tra fisici, ingegneri e biologi, in modo da abbracciare praticamente ogni aspetto della tecnologia con le nuove e potenzialmente molto interessanti scoperte che potrebbero essere rese possibili da questa struttura all’avanguardia.

Le applicazioni del futuro per quanto riguarda la nanotecnologia sono infatti molto ampie e consentiranno di lavorare con materiali e componenti in modo innovativo, arrivando a modellare e scolpire un oggetto di dimensioni fino a 1 milione più piccole rispetto a quelle di un capello umano.

Tra i tanti settori che potranno beneficiare della ricerca svolta presso il laboratorio ci sarà anche quello automobilistico o dei trasporti in genere. Secondo gli scienziati, infatti, le nanotecnologie potrebbero portare a notevoli miglioramenti della sicurezza dei veicoli, con pneumatici intelligenti i cui sensori, di dimensioni ridottissime, sarebbero in grado di fornire un numero di informazioni sensibilmente più elevato e preciso di quanto fatto dai sensori utilizzati attualmente su diversi modelli.

Benefici potrebbero arrivare inoltre anche per le batterie al litio, componenti ormai sempre più centrali per le automobili con la progressiva diffusione dei modelli elettrici e ibridi, le quali saranno probabilmente più potenti e sicure, oltre che meno ingombranti, di quelle odierne.