Michelin Primacy 3 in prova a Valencia

Motori.it alla prova organizzata a Valencia da Michelin per verificare le prestazioni del nuovo penumatico Primacy 3. Ecco com’è andata.

Michelin Primacy 3 in prova a Valencia

di Giuseppe Cutrone

03 novembre 2011

Motori.it alla prova organizzata a Valencia da Michelin per verificare le prestazioni del nuovo penumatico Primacy 3. Ecco com’è andata.

Michelin ha presentato il nuovo Primacy 3, una copertura che si distingue per la particolare miscela di elastomeri, silicio e varie resine, utilizzata per la prima volta in un pneumatico.

Forte del riconoscimento del TUV, che ha dichiarato il nuovo Primacy 3 come la soluzione migliore nelle condizioni di frenata su strada asciutta e bagnata, nonché per l’aderenza in curva su strada bagnata, Michelin ha organizzato a Valencia, presso l’Autodromo della Comunidad Valenciana, un’apposita prova per far conoscere alla stampa specializzata il suo nuovo pneumatico e per testare sul campo le qualità del prodotto.

Durante i test a cui abbiamo partecipato sono state simulate alcune situazioni di emergenza come quelle che si possono verificare sulle strade di tutti i giorni, partendo proprio dalla frenata su bagnato. In questa circostanza, il Michelin Primacy 3 promette, secondo il TUV, un contenimento degli spazi d’arresto di 1,5 metri rispetto ai concorrenti: guadagno confermato dalla nostra prova in pista, che ha mostrato una buona risposta della gomma decelerando in maniera efficiente la vettura della nostra prova dalla velocità di 80 km/h.

Buone performance sono state messe in mostra nella prova successiva, quella che vedeva il test di frenata su strada asciutta. In questo caso il TUV ha riscontrato uno spazio di frenata ridotto di circa 2,2 metri, valore confermato anche nella pista di Valencia.

La terza e ultima prova consisteva invece nel verificare l’aderenza in curva, ancora una volta su strada bagnata. In questi casi, soprattutto se la curva viene presa un po’ troppo “allegramente”, la corretta tenuta degli pneumatici può fare la differenza, aiutando il conducente a chiudere la traiettoria senza troppe correzioni al volante che si potrebbero tradurre in una pericolosa perdita di stabilità della vettura.

Anche in questo test va detto che il Michelin Primacy 3 ha regalato sicurezza, consentendo di poter sfruttare un’aderenza superiore rispetto alla media e percorrere così le curve ad una velocità maggiore senza obbligare a repentine e continue correzioni della traiettoria.

Il battistrada è contraddistinto dalla presenza delle lamelle autobloccanti che consentono di tenere la gomma a pieno contatto con il terreno evitando ogni tipo di deformazione e aiutando sia in fase di frenata, sia nell’offrire un’ottima aderenza su strada bagnata, ovviamente senza pregiudicare la durata dello pneumatico, che si mantiene, secondo quanto assicurato dal produttore francese, su ottimi livelli.

Primacy 3 si dimostra all’altezza un po’ in tutte le situazioni, andando ad alzare i margini di tenuta in condizioni di scarsa aderenza, senza dimenticare la strada asciutta, cioè la condizione nella quale avviene il 70% degli incidenti, dovuti probabilmente all’eccessiva sensazione di sicurezza che spinge il conducente ad andare oltre i limiti di auto e gomme quasi senza rendersene conto.