Morte Paul Walker, la Porsche rompe il silenzio

La casa automobilistica risponde alle accuse della moglie di Rodas, amico di Walker che era alla guida dell’auto il giorno dell’incidente.

Morte Paul Walker, la Porsche rompe il silenzio

di Giovanni Mercadante

07 aprile 2015

La casa automobilistica risponde alle accuse della moglie di Rodas, amico di Walker che era alla guida dell’auto il giorno dell’incidente.

Proprio nei giorni in cui esce al cinema l’ultimo capitolo della saga Fast and Furios, la Porsche rompe il silenzio e, con una nota ufficiale, prende le distanze dall’incidente che ha causato la morte di uno dei protagonisti del film, Paul Walker.

Il giorno dell’incidente, al volante della Porsche c’era Roger Rodas, amico di Walker con il quale condivideva una collezione di auto. La moglie di Rodas, Kristine aveva indicato la casa automobilistica come responsabile dell’incidente, poiché secondo lei la Carrera GT presentava dei difetti ma la polizia aveva indagato e stabilito che i danni sono “da attribuire all’incidente e non ad un problema meccanico“.

La Porsche ha ribadito dunque che non c’erano difetti nell’auto ed ha sottolineato come i pneumatici -che per il modello in questione vanno cambiati ogni 4 anni- erano vecchi di 9 anni, cosa che avrebbe contribuito a far perdere il controllo dell’auto. Inoltre dalla casa automobilistica fanno sapere che Rodas viaggiava a 150 Km/h in una strada dove il limite consentito è di 72 km/h: “La morte è stata causata esclusivamente dalla negligenza nella guida e nelle azioni del signor Rodas, che si è assunto tutti i rischi e pericoli che comporta guidare un’auto come la Porsche Carrera GT, in maniera non consona e sconsiderata“.