Pirelli in mano ai cinesi e il titolo vola in borsa

Dopo la conferma ufficiale dalla Camfin, le azioni Pirelli hanno guadagnato il 4% arrivando a 15,49 euro con

Pirelli in mano ai cinesi e il titolo vola in borsa

di Giovanni Mercadante

24 marzo 2015

Dopo la conferma ufficiale dalla Camfin, le azioni Pirelli hanno guadagnato il 4% arrivando a 15,49 euro con

La pirelli in mano ai cinesi ed è subito boom in borsa. Dopo la conferma ufficiale dalla Camfin (che detiene circa il 26% della Bicocca), le azioni Pirelli hanno guadagnato il 4% arrivando a 15,49 euro con picchi di 15,81.

Come anticipato dal Corriere della Sera il riassetto della società prevede il trasferimento della partecipazione che detiene Camfin, a un prezzo di 15 euro per azione a una società italiana di nuova costituzione, controllata da un partner industriale internazionale con contestuale reinvestimento di Camfin in detta società”. Questo partner si chiama China National Chemical Corporation, che fattura ben 70 miliardi di euro. Una volta avvenuto il passaggio, “verrebbe lanciata un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni Pirelli” con l’obiettivo delisting ovvero l’uscita della capogruppo dalle quotazioni di Piazza Affari.

Per il momento il controllo della società che controllerà la Pirelli, sarà in mano ai cinesi. Nella nota si sottolinea che “il gruppo Pirelli manterrebbe gli headquarters in Italia”. Nella trattativa che è ancora in corso di negoziazione, è comunque previsto un patto parasociale tra i soci che li legherebbe per 5 anni e lascerebbe a Marco Tronchetti Provera la gestione fino al 2021.

La Pirelli in ogni caso rimarrebbe incentrata sulla produzione di pneumatici di auto e moto con la possibilità di tornare in Borsa entro i prossimi 4 anni.

 

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