Collaudi: in arrivo la rivoluzione

Dal 21 maggio le revisioni periodiche prevederanno anche l’indicazione dei km percorsi e un giudizio complessivo del veicolo: così l’Italia recepisce la normativa europea.

Collaudi: in arrivo la rivoluzione

di Redazione

02 maggio 2018

È un dato di fatto che la sicurezza stradale deriva anche dalle condizioni del parco auto circolante. Ferma restando la periodicità dei collaudi – l’art. 80 del Codice della Strada prescrive l’obbligo di sottoporre a revisione tecnica il veicolo dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni: per chi viene “pizzicato” alla guida di un veicolo non sottoposto a revisione, la sanzione va da 169 a 680 euro, cifra che può essere raddoppiata qualora il collaudo non sia sato effettuato per due volte di seguito -, ora si preparano nuove regolamentazioni in materia di collaudo.

Si tratta, più in dettaglio, del nuovo certificato di revisione valido per tutti i veicoli a motore, che debutterà in Italia il prossimo 20 maggio e che verrà rilasciato, sotto forma di attestato cartaceo, dai centri revisione autorizzati.

Fra le novità introdotte, ai sensi della Direttiva europea 2014/45 recepita, in Italia, dal DM 214/2017, ci sarà una indicazione destinata, una volta per tutte, a dare un concreto giro di vite alla annosa questione dei veicoli “schilometrati”: verrà infatti riportata, con firma del responsabile tecnico del centro collaudi, l’indicazione dei km percorsi dal veicolo al momento del controllo tecnico periodico, oltre a tutti i parametri risultanti dalla revisione, i quali a loro volta – e qui sta la seconda differenza sostanziale rispetto a quanto attuato finora – verranno trasmessi al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti anziché soltanto riportati sulla carta di circolazione, per essere successivamente (dal prossimo 1 luglio) integrati nel nuovo attestato di circolazione che accorpa i documenti del PRA e della Motorizzazione Civile. Terza “new entry” normativa: gli addetti al collaudo del veicolo esprimeranno, sotto forma di voti, le condizioni del veicolo revisionato, evidenziandone eventuali carenze.

Il nuovo certificato di revisione con indicazione del chilometraggio sarà, quindi, in uso a partire dal 21 maggio. Dal canto suo, il Portale dell’Automobilista renderà visibili a tutti gli utenti i dati del veicolo.