Falcon Heavy: il razzo di Elon Musk è partito. A bordo c’è una Tesla Roadster

Il super-razzo di Space X è stato lanciato da Cape Canaveral: trasporta un esemplare di Tesla Roadster, che diventa la prima autovettura destinata alla produzione in serie ad essere catapultata in orbita e, per di più, a puntare su Marte.

Falcon Heavy: il razzo di Elon Musk è partito. A bordo c’è una Tesla Roadster

Tutto su: Tesla

di Francesco Giorgi

07 febbraio 2018

Dopo l’asfalto, lo spazio alla volta di Marte: Tesla Roadster è, di fatto, la prima autovettura al mondo – intesa come veicolo destinato alla produzione in serie – a superare l’orbita terrestre. La nuova sportiva elettrica del marchio californiano,  designata ad un ruolo di erede della prima Roadster (modello “storico” per Tesla) costituisce il “carico” a bordo di Falcon Heavy, il super-razzo realizzato da Space X, una delle company che fanno capo ad Elon Musk.

Niente equipaggio, dunque, ma l’ultimo progetto in fatto di auto elettriche per l’azienda californiana: Falcon Heavy, e Tesla Roadster (al volante della quale c’è “Starman”, un manichino vestito con una “obbligatoria” tuta spaziale), sono stati “lanciati” dalla piattaforma 39 A del Kennedy Space Center a Cape Canaveral, simbolicamente sulle note di David Bowie (e, fra le curiosità, con una scaramantica scritta “Do Not Panic” sulla strumentazione del razzo: evidente citazione dal bestseller “Guida galattica per Autostoppisti”).

La fase di lancio si è svolta senza alcun problema, nonostante la presenza di venti in quota di una certa intensità che, in un primo momento, hanno costretto i tecnici a ritardare le operazioni di decollo. Altrettanto felicemente è poi avvenuto il distacco dei razzi laterali, successivamente rientrati a terra e pronti ad essere reimpiegati per nuove missioni, mentre il modulo principale ha iniziato a seguire la rotta prefissata nell’orbita verso il Pianeta Rosso.

Falcon Heavy, che misura 70 m in altezza, è stato progettato e realizzato con l’obiettivo di assicurare elevati carichi di trasporto nello spazio: più di 54 tonnellate in orbita bassa (fra 160 e 2.000 km dalla superficie terrestre), e oltre 22 tonnellate in orbita geostazionaria (a circa 36.000 km dalla Terra). La seconda fase del “progetto Falcon Heavy” consisterà nell’impiego del primo razzo “riutilizzabile” al mondo per il trasporto di equipaggi umani in orbita: un traguardo che, attualmente, è appannaggio soltanto di Russia e Cina.