Finge di essere proprietario: si dà alla fuga al volante di una Ferrari

Galeotto fu il parcheggio e chi vi parcheggiò una Ferrari 458 Spider: un giovane americano avrebbe approfittato, a suo dire, di un’occasione d’oro per un tour abusivo con la bella di turno…

Finge di essere proprietario: si dà alla fuga al volante di una Ferrari

Tutto su: Ferrari 458 Italia

di Francesco Giorgi

26 gennaio 2018

L’occasione fa l’uomo ladro”. O quasi: il protagonista di una clamorosa vicenda avvenuta la scorsa estate in Florida, avrebbe sostenuto ai giudici di essere stato indotto ad impossessarsi della vettura, perché – a suo dire – il parcheggiatore gli avrebbe consegnato le chiavi. Dunque… perché non approfittarne? In realtà, secondo la controparte, il furto ci sarebbe stato. Bello e buono. O quantomeno ci si troverebbe di fronte ad un evidente caso di negligenza. Che il veicolo sia stato portato via da un individuo “sconosciuto” con l’obiettivo di rubarlo, oppure per errore del personale di servizio al parcheggio, ciò non toglie che l’auto sia stata effettivamente sottratta al legittimo proprietario. Il quale, incidentalmente, esercita la professione di avvocato. Ma andiamo con ordine.

L’episodio riportato in queste ore dall’edizione online del quotidiano Tampa Bay Times avvenne lo scorso luglio: un giovane del posto voleva suscitare una certa impressione su una ragazza appena conosciuta. Così, stando a quanto emerge dalla news, avrebbe chiesto ad un parcheggiatore di consegnarli le chiavi di una Ferrari 458 Spider in sosta. L’addetto all’area di parcheggio ovviamente chiese di vedere il bigliettino di sosta; e qui potrebbe esserci stato il “colpo di genio”: per tutta risposta, l’”intraprendente” giovane avrebbe sostenuto di avere lasciato il tagliandino in auto. Per recuperarlo gli sarebbero servite, appunto, le chiavi, che riuscì a farsi consegnare senza che il parcheggiatore sospettasse alcunché.

Da lì a darsi alla fuga al volante della Ferrari, fu un attimo. Il “tour abusivo”  al volante della 458 Spider durò, comunque, poco: ad un posto di blocco della polizia, la coppia (ovvero il novello Arsenio Lupin e la di lui neo-conquista) venne trovata in possesso di stupefacenti e, dunque, fermata e subito arrestata. Gli agenti, così, ad un successivo accertamento, presero i classici due piccioni con una fava: all’accusa di detenzione di droga, aggiunsero quella di furto.

Un capo di imputazione, quest’ultimo, dal quale il 28enne, con nonchalance, si è difeso, affermando che la Ferrari non sarebbe stata da lui deliberatamente rubata, ma semplicemente a lui consegnata per errore dal parcheggiatore (un… “perdonabilissimo errore”, verrebbe da aggiungere con un pelo di malizia).

C’è, tuttavia, una terza persona coinvolta nell’episodio. No, non si tratta della signorina che – a giudicare dall’impeto del giovane nell’impossessarsi di una Ferrari senza batter ciglio – si vuole immaginare particolarmente procace ed incline alle romantiche “fughe d’amor” con il bel cavaliere dallo spirito intraprendente. È un ben più severo soggetto: il vero proprietario della Ferrari, che risponde al nome di James Fowler, avvocato 73enne (dalla padella nella brace, per dire!), ovviamente infuriato per l’accaduto. Il quale, dal canto suo, avrebbe nel frattempo fatto causa per negligenza alla società che gestisce il parcheggio galeotto: dopo il furto, sostiene l’attempato uomo di legge, la preziosa Ferrari 458 Spider sarebbe diminuita di valore. Altro che allegra scampagnata al bel sole della Florida: qui son soldoni che vanno in fumo!

Come difendersi? L’addetto di turno ai parcheggi avrebbe replicato di non essersi accorto che il 28enne in realtà era un proprietario farlocco, a causa del massiccio afflusso di clienti in quell’ora fatale. “Dal punto di vista tecnico, non ho rubato la Ferrari”, è la difesa del giovane. La polizia locale, in ogni caso, ha dato inizio ad una serie di indagini per verificare se quanto accaduto possa essere messo in connessione con una serie di furti di autovetture di pregio avvenuti di recente.