Jeremy Clarkson: “Entusiasta” della Lancia 037. Ecco il video

Il popolare conduttore di “The Grand Tour” ha provato un esemplare “stradale” della leggendaria Lancia 037. Ecco cosa ne pensa.

Jeremy Clarkson: “Entusiasta” della Lancia 037. Ecco il video

di Francesco Giorgi

25 gennaio 2018

Niente gentilezze, siamo inglesi”… Fra le peculiarità di Jeremy Clarkson, il popolarissimo giornalista d’oltremanica assurto a fama mondiale per i propri servizi su “Top Gear”, prima, sull’attuale “The Grand Tour” (da lui ideato e condotto insieme agli inseparabili Richard Hammond e James May) e per i suoi editoriali, c’è la caratteristica di non “lasciarsi prendere dal cuore”, quando lo ritiene necessario. Celebri sono i giudizi, talvola tranchant, che Clarkson ha in più occasioni riservato a vetture tanto recenti quanto d’epoca.

Nel settimo episodio della seconda stagione di “The Grand Tour”, Jeremy Clarkson ha deciso di affrontare una delle vetture-simbolo del motorsport anni 80: un esemplare di Lancia 037 stradale, che per gli enthusiast “al di qua delle Alpi”, è come dire, per un critico d’arte, essere chiamati a disquisire su un’opera di Giorgione, di Raffaello o di Michelangelo.

Autentica icona della prima generazione di Gruppo B nei rally (prima, cioè, che l’esasperazione tecnica portasse allo sviluppo delle varie Delta S4, Peugeot 205 T16 EVO2 ed Audi Quattro S2), la Lancia 037 – sviluppata in Abarth alla fine del 1981 e in previsione del debutto agonistico nella stagione successiva – seppe concretamente arginare l’arrembaggio della “armata” di Ingolstadt, che con la Audi Quattro (vettura ingombrante se mai ce n’è stata una, ma dal punto di vista tecnico all’avanguardia per via della trazione integrale permanente), tanto da consentire alla “piccola” Lancia Rally 037 a due sole ruote motrici e sovralimentata mediante compressore volumetrico, di aggiudicarsi il titolo mondiale Rally 1983, per due punti davanti alla rivale Audi e con un vantaggio di 31 punti su Opel, che affrontò la stagione con la Ascona 400, prima, e con la “cugina” (impostazione tecnica simile) Manta 400.

La Lancia 037, portata in gara nel Mondiale Rally da piloti di prim’ordine quali Markku Alen, il compianto Attilio Bettega, l’allora emergente Miki Biasion (due volte campione italiano ed altrettante volte campione europeo) e Walter Rohrl, che in quello stesso 1983 si aggiudicò tre vittorie (Montecarlo, Acropoli e Nuova Zelanda) venne prodotta in 207 esemplari (ne bastavano 200 per ottenere l’omologazione in Gruppo B).

Equipaggiata con la collaudatissima unità 2.0 bialbero 4 cilindri a compressore volumetrico, abbinata ad un cambio a cinque rapporti e 205 CV di potenza massima, la 037 portava in dote – fra i suoi punti di forza – una impostazione di telaio e di sospensioni sviluppate dall’expertise maturato da Fiat con la altrettanto leggendaria 131 Abarth e, successivamente,da Lancia con la plurivittoriosa Beta Montecarlo Turbo. Un pedigree che oggi, nel mercato delle auto d’epoca, si paga adeguatamente: non sono rari gli esemplari che raggiungono cifre nel’ordine di 250.000 euro e anche oltre.

Con queste premesse, Jeremy Clarkson si è avvicinato alla Lancia 037: il suo giudizio è entusiastico, come dimostrato dalla sequenza video che lo vede alle prese con la “Berlinetta” made in Abarth.