Bologna: boom di auto ibride, dal Comune limite imposto alle facilitazioni

Una proposta, che passa all’esame del Consiglio comunale, prevede la sosta gratuita sulle strisce blu e il libero accesso alle ZTL di Bologna ai soli residenti e alle aziende con sede nell’area urbana.

Bologna: boom di auto ibride, dal Comune limite imposto alle facilitazioni

di Francesco Giorgi

12 ottobre 2017

“Troppe” auto ibride in circolazione nel centro di Bologna: e la maggior parte provengono da fuori città. Risultato: la ZTL e la “T” sono molto più frequentate da “forestieri” che dai bolognesi. Per questo, l’amministrazione comunale del capoluogo emiliano ha preparato una delibera nella quale si annuncia un limite alle agevolazioni di transito per gli autoveicoli ibridi.

Nel dettaglio, le facilitazioni inerenti la ZTL e la zona “T” (l’area che comprende via Rizzoli, via Indipendenza e via Ugo Bassi) saranno mantenute, ma soltanto per i residenti a Bologna e per le aziende con sede nella città.

La motivazione indicata dall’amministrazione guidata dal sindaco Virginio Merola – ricordiamo che la proposta dovrà passare all’approvazione del Consiglio comunale – ha carattere di riordino nei permessi di transito delle autovetture ibride (l’area metropolitana bolognese è stata interessata da una clamorosa escalation di questo tipo di propulsione: dalle 3.888 del 2015 a 5.772 del 2016; e, nel territorio comunale, da 1.958 a 2.931: gli aumenti sono stati, rispettivamente, del 48,5% e del 49,7%): “Il provvedimento sulle auto ibride rappresenta un contenimento all’impiego degli automezzi privati, e ha carattere di anticipazione su nuove regole relative agli accessi in previsione del nuovo PTGU – spiega Palazzo d’Accursio in una nota – Per il momento, ci si riferisce ai veicoli ibridi non bolognesi, che rappresentano i due terzi delle vetrofanie che valgono per gli accessi e le soste”.

Come dire: si intende dare un giro di vite al libero transito delle auto benzina-elettrico nelle zone centrali di Bologna. Dati alla mano, spiegano i rappresentanti dell’amministrazione comunale, le auto ibride provenienti da fuori Bologna rappresenterebbero il 6% degli accessi, mentre quelle “bolognesi” (come residenza del proprietario o appartenzenza ad una azienda) si feremerebbero all’1% appena.

I veicoli ibridi non residenti a Bologna, secondo la proposta dell’assessore alle Politiche per la Mobilità Irene Priolo, non potranno più accedere alla “T”, nonché alla zona San Francesco-Pratello, alla “Zona U” (area universitaria), in via Azzogardino e in Piazza Medaglie d’Oro. Restano invece valide le attuali agevolazioni ai residenti: sosta gratuita sulle strisce blu e il libero accesso alle ZTL.