Mazda HCCI: dal 2018 motori senza candele

Il sistema HCCI che equipaggerà i futuri motori SKYACTIV a benzina permetterà di abbattere i consumi del 30%.

Mazda HCCI: dal 2018 motori senza candele

di Francesco Donnici

20 gennaio 2017

Il sistema HCCI che equipaggerà i futuri motori SKYACTIV a benzina permetterà di abbattere i consumi del 30%.

Mazda sta sviluppando una tecnologia inedita dedicata ai motori benzina che potrebbe debuttare entro la fine del 2018. L’indiscrezione è stata diffusa dal quotidiano finanziario giapponese Nikkei che ha svelato le future strategie della Casa di Hiroshima relative ai motori benzina e diesel che equipaggeranno le future vetture e che faranno da ponte agli schema [glossario:ibrido] ed elettrico.

Battezzata Homogeneous Charge Compression Ignition (HCCI), questa nuova tecnologia si ispira al funzionamento dei motori diesel dove non vengono utilizzate le candele a causa dell’autoaccensione effettuata  nel momento dell’iniezione del carburante nei cilindri provocata dalla compressione.

Per ottenere questo risultato, i motori con tecnologia HCCI dovranno vantare un livello di compressione molto elevato e di conseguenza una struttura interna più resistente. Il risultato sarà un ottimizzazione dell’efficienza dei propulsori causata proprio da rapporto di compressione più elevato e della miscela aria-benzina più magra. In questo modo si dovrebbe ottenere un abbattimento dei consumi fino al 30% rispetto ad un’unità dotata di uguale potenza.

Il sistema HCCI andrà ad inserirsi quindi nelle già famose tecnologie SKYACTIV che equipaggiano i modelli Mazda, ovvero una serie di sistemi e dispositivi appositamente sviluppati  per migliorare le caratteristiche della meccanica e di guida. Il debutto potrebbe arrivare già nel 2018, con il restyling della Mazda3, per poi diffondersi man mano sul resto della gamma del costruttore nipponico. Come anticipato in precedenza, il passo successivo sarà il lancio di una vettura a trazione ibrida – da lanciare sul mercato probabilmente nel 2019 – mentre due anni dopo arriverà il turno di una ibrida di tipo plug-in.