Matiz: la coreana nata a Torino

Ecco la storia della piccola citycar coreana, commercializzata dalla Daewoo ma ideata da un italianissimo studio di design.

CHEVROLET Matiz

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Ricordate la piccola Matiz? Dimensioni lillipuziane e design sbarazzino. La citycar coreana è stata commercializzata dal 1998 al 2010 prima con il marchio Daewoo e successivamente Chevrolet, ottenendo un buon successo anche in Italia. Non tutti sanno che questa utilitaria d'importazione è in realtà un progetto tutto italiano, frutto dell'intuizione creativa di uno dei più grandi designer automobilistici: Giugiaro. La Matiz è infatti l'evoluzione finale di un progetto nato come concept car a Grugliasco (TO) negli studi dell'Italdesign, sotto la direzione di Fabrizio Giugiaro, figlio del fondatore.

L'idea di realizzare una citycar innovativa si concretizzò nel 1992 con la concept Lucciola, presentata al Motor Show di Bologna e basata sulla Fiat Cinquecento, l'utilitaria economica della Casa italiana nata appena un anno prima. La Italdesign Lucciola, marchiata Fiat, era talmente innovativa ed eco-compatibile da apparire avveniristica ancora oggi, dopo più di 20 anni. Infatti era dotata di motorizzazione ibrida con trazione elettrica, aveva una carrozzeria in alluminio e diverse componenti erano realizzate in materiali riciclabili.

Pensata come una MPV a 3 porte, la Lucciola era lunga 326 cm con un passo di 220 cm che permetteva di ospitare fino a 4 passeggeri. Sotto il minuscolo cofano c'era un motore bicilindrico diesel da 490 cc e 5,5kW di potenza affiancato da due motori elettrici da 7kW posizionati sulle ruote posteriori. Se oggi abbiamo imparato a conoscere lo schema Ibrido diesel (sono diversi i modelli in produzione che lo utilizzano), nei primi anni '90 sembrava fantascienza. Il consumo era irrisorio, la velocità massima di 100 km/h, mentre l'autonomia era di 8 ore in modalità ibrida o 50 chilometri in modalità elettrica.

La Italdesign propose il progetto prima alla Fiat che, seppur interessata ad una utilitaria da affiancare alla Cinquecento, alla fine rinunciò preferendo sviluppare internamente la Seicento. Successivamente manifestò interesse per la Lucciola il presidente della coreana Daewoo, Who Woo Choonga, che l'aveva vista allo stand Italdesign al Salone di Ginevra. L'idea era utilizzarla come base per una nuova citycar con motorizzazioni tradizionali e spazio per 4-5 passeggeri.

Il primo risultato della collaborazione tra Giugiaro e la Daewoo fu la "d'Arts", una concept derivata dalla Lucciola che presentava soluzioni meno avveniristiche per essere più vicina alla produzione. Nel 1997 la d'Arts diventa «Matiz», parola spagnola scelta come nome definitivo che significa «sfumatura». Il prototipo, sviluppato dal centro stile Daewoo, viene presentato al Salone di Seul e a partire dall'anno successivo incomincerà la commercializzazione.

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di Andrea Tomelleri | 26 ottobre 2016

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