Ferrari Dino: tornerà per sfidare la Porsche 911?

Tante le indiscrezioni e i rumors sulla nuova baby Ferrari, che potrebbe montare un motore V6 biturbo.

Ferrari 488 GTB: la prova su strada

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Gli appassionati del Cavallino Rampante la ricorderanno per essere stata una delle Ferrari più discusse. Alcuni storceranno il naso per via della parentela con la Fiat Dino (figlia di un progetto comune) e per aver abbassato la soglia di accesso all'esclusivo mondo Ferrari. Ma è innegabile che la Dino ha fatto la storia della Casa di Maranello, grazie all'innovativo propulsore V6 in posizione centrale e al buon successo di vendite.

Complici i prototipi avvistati dalle parti di Maranello, negli ultimi tempi si è molto parlato del possibile ritorno della Dino e ad alimentare le indiscrezioni ci ha pensato lo stesso Sergio Marchionne. L'amministratore delegato di Fca e Ferrari ha recentemente dichiarato che prossimamente la gamma potrebbe arricchirsi con un modello V6 biturbo, che andrà a collocarsi al di sotto della 488 GTB (spinta da un performante V8 biturbo).

L'arrivo sul mercato di una nuova baby-Ferrari avrebbe lo scopo di contrastare direttamente la Porsche 911. Attualmente quest'ultima si colloca su una fascia di prezzo e cilindrata molto inferiore rispetto alle Ferrari, dato che la nuova 911 monta un motore 6 cilindri di 3.0 litri ed ha un listino che parte da 100.000 euro, rispetto ai 183.000 euro della California T, attualmente l'entry level della gamma di Maranello. Nelle intenzioni dei vertici della Casa la nuova "Ferrarina" andrebbe a competere con le versioni più prestazionali della gamma 911 con potenze nell'ordine dei 400-500 cavalli.

La nuova Dino non sarà però una Ferrari economica e probabilmente avrà un prezzo base superiore alla 911, allineandosi alla California, appunto. La differenza rispetto a quest'ultima sarà l'impostazione meccanica, che prevede il motore centrale per un ottimale bilanciamento dei pesi e in generale un feeling più sportivo. Come accennato l'architettura del propulsore sarà V6 con due turbine per un'erogazione progressiva senza l'effetto turbo lag. La Sovralimentazione sarà simile a quella della 488, attualmente una delle più veloci e brutali supercar in circolazione, come abbiamo potuto verificare nella nostra prova su strada.

Rimane in sospeso la questione della denominazione. Non è chiaro se la nuova vettura avrà il marchio Ferrari, oppure si chiamerà semplicemente Dino come la sua progenitrice. L'idea è quella di aumentare la produzione annua dalle attuali 7.000 vetture a circa 10.000, mantenendo comunque il numero di nuove vetture inferiore alla domanda, per mantenere l'esclusività che ci si aspetta da una Ferrari.

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di Andrea Tomelleri | 21 ottobre 2016

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