I navigatori vanno a ruba, nel vero senso della parola

Attenzione ai costosi sistemi di infotainment: per i ladri sono diventati ciò che gli autoradio erano negli anni ’80 e ’90

I navigatori vanno a ruba, nel vero senso della parola

di Giuseppe Catino

23 giugno 2016

Attenzione ai costosi sistemi di infotainment: per i ladri sono diventati ciò che gli autoradio erano negli anni ’80 e ’90

Un incremento spaventoso dei furti dei navigatori. Vetro in frantumi, fili che pendono dal vano autoradio e ‘pezzo’ sottratto grazie a dinamiche che ricordano molto da vicino certe scene che negli anni ’80 e ’90 erano all’ordine del giorno.

All’epoca, però, i ladri andavano a caccia di autoradio, ora l’obiettivo è differente, ma i danni sono ancora più ingenti (danni tra i 1700 ed i 7mila euro). Basti considerare che si tratta di sistemi di infoitanement che mettono insieme e display touch, navigatore satellitare, radio, connessione wifi a smartphone e molto altro ancora.

Plinio Vanini, titolare di Autotorino, la più grande rete italiana di concessionarie ha raccontato al Corriere della Sera che recentemente ha subito furti per un totale di 500mila eur.

In genere, spiega il quotidiano milanese, ad occuparsi dei furti è ‘personale’ straniero, in genere proveniente da Romania ed Albania.

Ma quali sono le auto più a rischio? Maurizio Iperti, numero uno di LoJack, una società che si occupa, insieme alle fdo, del recupero di vetture rubate, spiega che le tedesche finiscono sempre più nel mirino dei ladri, in particolare Mercedes, Audi, Bmw e Vw.