Patente e punti, dichiarare il falso sul conducente è reato

Dichiarare il falso sul conducente per evitare la perdita dei punti è un reato.

Patente e punti, dichiarare il falso sul conducente è reato

di Giovanni Mercadante

08 giugno 2016

Dichiarare il falso sul conducente per evitare la perdita dei punti è un reato.

Dichiarare il falso sul conducente per evitare la perdita dei punti è un reato. Come ricorda lo Studio Cataldi, infatti, si può rischiare “la sanzione penale per il reato di sostituzione di persona o di falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale sull’identità o su qualità personali proprie o di altri”.

L’articolo 126-bis del Codice della Strada, dice che se il trasgressore non può essere identificato, il proprietario del veicolo deve fornire obbligatoriamente entro 60 giorni dalla notifica del verbale, i dati personali e della patente di chi si trovava alla guida al momento della violazione del CdS. Chi, però fornisce i dati di un’altra persona rischia una sanzione che può arrivare anche alla detenzione.

 

Con la sentenza n 19527/2016, la Corte di Cassazione sez V Penale ha, infatti, “confermato la pena di sei mesi di reclusione a un uomo, condannato ex art. 495 c.p. per aver compilato o fatto compilare il modulo trasmesso alla polizia di Stato (di comunicazione dati del conducente) riportante le generalità di altra persona, strumentalmente indicata nel proprio interesse al fine di evitare la decurtazione dei punti sulla patente. La norma – riporta ancora lo Studio Cataldi- punisce la condotta di chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona”