Romano Artioli: “Un complotto per far fallire la Bugatti”

Il racconto dell’imprenditore che negli anni 80 tentò di rilanciare il marchio, ma senza successo.

Romano Artioli: "Un complotto per far fallire la Bugatti"

di Giovanni Mercadante

06 giugno 2016

Il racconto dell’imprenditore che negli anni 80 tentò di rilanciare il marchio, ma senza successo.

Chi fece fallire la Bugatti nel 1995? Romano Artioli, l’imprenditore mantovano che nel 1987 acquistò il marchio per rilanciarlo, oggi svela che ci fu un vero e proprio complotto per far chiudere la Bugatti.

 Nel corso di un documentario della tv svizzera intitolato “La supercar dimenticata”, il manager -oggi 84enne- ha parlato di sabotaggio per danneggiare l’azienda nella quale lavoravano diversi tecnici che arrivavano da marchi concorrenti. Artioli racconta di aver scelto l’Emilia Romagna quale luogo per il rilancio dell’azienda, contro la sua volontà: “Volevo fare queste cose in Francia. Ma non ci fu niente da fare. I modenesi lei non li schioda, e senza questa gente si poteva fare la Bugatti”. Poi afferma che “qualcuno” che però non nomina mai, progettò un sabotaggio minacciando i fornitori di non farli lavorare più con forniture più grandi se questi ultimi avessero continuato a lavorare con la Bugatti. E aggiunge che i pezzi che arrivavano erano spesso difettosi: “una banda che la Mafia era una squadra di boy scout in confronto”. 

Il video integrale del documentario