Sepang, botta e risposta tra Honda e Yamaha

Le dichiarazioni degli staff di Rossi e Marquez dopo le polemiche per quanto accaduto al Moto Gp in Malesia.

Un fatto è un fatto e non può essere interpretato. Dobbiamo attenerci ai fatti e non alle supposizioni.  Per il bene del nostro sport vorremmo che tutti considerassero quello che è accaduto” Così il vicepresidente della Honda Shuhei Nakamoto, difende Marc Marquez dopo il famoso contatto con Valentino Rossi al Gp di Sepang.

"Marc Marquez ha vinto in Australia davanti a Lorenzo superandolo all'ultimo giro e togliendogli 5 punti. Nella conferenza stampa prima del Gp della Malesia Rossi ha accusato Marquez di aver corso contro di lui a Phillip Island. In Malesia Rossi ha intenzionalmente spinto Marc causandone la caduta, è stato sanzionato dalla direzione di gara con la conferma della Fim -ha continuato Nakamoto, sottolineando come sono andati i fatti- È chiaro che Valentino ha intenzionalmente spinto Marc verso l'esterno della pista, ed è un qualcosa di irregolare, Marc non ha avuto altra scelta se non andare largo. I dati presi dalla moto di Marc dimostrano che anche se lui stava rialzando la moto, cercando di evitare il contatto con Valentino, la sua leva del freno ha improvvisamente ricevuto un impatto che ha bloccato l'anteriore, è questo il motivo della sua caduta. Noi crediamo che questa pressione sia il risultato del calcio di Rossi. L'acquisizione dei dati della moto di Marc possono essere consultati liberamente dal presidente Dorna, dalla FIM e dai media”.

 

Dall’altra parte la squadra del Dottore difende a spada tratta il numero 46 e replica alle accuse: "Respingiamo le parole utilizzate in quelle dichiarazioni che non corrispondono alle conclusioni della Direzione gara - scrive la Yamaha - l'accusa a Valentino Rossi di aver dato un calcio a Marquez è qualcosa che non è stato provato dall'inchiesta della Direzione gara -si legge in una nota- Non vogliamo entrare in ulteriori discussioni riguardo lo sfortunato episodio e il nostro desiderio è quello di concludere la stagione 2015 della MotoGP nel miglior modo possibile. Andiamo a Valencia con l'intento di vincere, sperando sia una corsa memorabile, con piloti e i team in gara con esemplare comportamento sportivo, consono alla massima categoria del motociclismo”.

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di Giovanni Mercadante | 03 novembre 2015

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