FCA, Marchionne cerca di evitare 700 mln di multe per i richiami

Si tratta del richiamo di circa 11 milioni di veicoli con diversi problemi che risalgono fino al 1993 quando ancora non esisteva la fusione.

Sergio Marchionne ha una grana, non di poco conto, a cui far fronte il più presto possibile. Si tratta del richiamo di circa 11 milioni di veicoli (tra cui Jeep, Chrysler e Mitsubishi) con diversi problemi che risalgono fino al 1993 quando ancora le due società, Fiat e Chrysler non era ancora una cosa sola.

In questi giorni, l'ad di FCA, sta trattando con l'ente statale americano che si occupa della sicurezza sulle strade, la NHTSA per evitare sanzioni che potrebbero arrivare fino ai 700 milioni di dollari, oltre a diversi procedimenti penali.

Entro il 17 luglio NTHSA dovrà prendere una decisione, in ogni caso: FCA non potrà comunque permettersi errori del passato come ad esempio quelli delle Jeep Liberty e Grand Cherokee che avendo il serbatoio della benzina posizionato dietro l'asse posteriore è soggetto agli urti che potrebbero provocare un incendio in caso di tamponamento. Cosa che è successa almeno in 75 casi dove purtroppo sono decedute diverse persone.

I problemi di FCA riguardano anche la lentezza con cui vengono gestiti i richiami, le lettere, ad esempio, non vengono quasi mai inviate entro i 60 giorni di limite.

 

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di Giovanni Mercadante | 16 luglio 2015

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