Mini John Cooper Works Coupé Endurance

Debutterà alla 24 Ore del Nürburgring la Mini John Cooper Works Coupé Endurance, versione da corsa della nuovissima Mini Coupé.

Mini John Cooper Works Coupé Endurance

di Giuseppe Cutrone

23 giugno 2011

Debutterà alla 24 Ore del Nürburgring la Mini John Cooper Works Coupé Endurance, versione da corsa della nuovissima Mini Coupé.

Tra i motivi d’interesse per l’imminente 24 Ore del Nurburgring non ci sarà solamente l’attesa Ferrari P4/5 Competizione di cui si è tanto parlato in queste settimane, infatti, presso il mitico circuito tedesco farà il suo debutto in queste ore anche la Mini John Cooper Works Coupé Endurance, cioè la versione riservata alle corse di durata realizzata sulla base della Mini Coupé.

La Mini John Cooper Works Coupé Endurance, versione estrema della piccola coupé inglese, si presenterà al via sul tracciato del Nordschleife in una veste parecchio diversa da quella che i fan della casa sono abituati a vedere. Il corpo vettura è stato alleggerito eliminando tutto il “superfluo”, che in questo caso consiste nei pannelli di rivestimento delle portiere e di tutti quegli elementi che contribuiscono a far diventare confortevole un abitacolo. Sono stati aggiunti invece i sedili Recaro omologati e forniti di cinture di sicurezza a 6 punti d’attacco con tanto di sistema di protezione HANS necessario per proteggere il collo del pilota dagli sbalzi più violenti. Il cambio prevede l’adozione di una leva corta con innesti frontali e in mezzo alla tanta fibra di carbonio impiegata si mette in evidenza il volante sportivo Sparco.

Il propulsore di questa John Cooper Works Coupé Endurance è una versione potenziata del conosciuto 1.6 turbo Twin-Scroll, capace di erogare 250 cavalli e una coppia massima di 330 Nm, sufficienti a portare la vettura ad una velocità di punta di 240 km/h. I tecnici inglesi hanno inoltre rivisto in chiave agonistica altre componenti come la taratura del sistema antibloccaggio dei freni, che assume la denominazione di “Race ABS“, e il controllo di stabilità DSC che entra in azione in maniera meno invadente rispetto alla normale configurazione.

Aggiunti infine un diffusore, un corposo spoiler anteriore e un alettone posteriore regolabile in modo da aumentare o diminuire la deportanza e agire così di riflesso sull’assetto, opzione parecchio utile in gara tra quelle a disposizione della squadra.

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