Lotus Cup: scende in pista la passione

Da un’idea di Stefano D’Aste nasce nel 2008 un monomarca dedicato alle sportive britanniche.

Lotus Cup: scende in pista la passione

Tutto su: Lotus

di Valerio Verdone

15 giugno 2011

Da un’idea di Stefano D’Aste nasce nel 2008 un monomarca dedicato alle sportive britanniche.

Le Lotus, figlie delle idee geniali del compianto Colin Chapman, sono delle vere e proprie icone di sportività: la loro leggerezza, l’agilità proverbiale e la straordinaria guidabilità rappresentano il loro marchio di fabbrica. Il legame della Casa inglese con il mondo delle competizioni esiste da sempre e va oltre la F1, estendendosi a delle serie minori in cui i clienti possono guidare le sportive britanniche nel loro habitat naturale: la pista.

In Italia esiste un campionato avvincente ed emozionante che risponde al nome di Lotus Cup, nato nel 2008 in base ad un’intuizione del vulcanico Stefano D’Aste, pilota ufficiale Lotus nel campionato europeo dedicato alle gran turismo (dove è in testa alla classifica piloti con la sua Evora GT4) e vincitore nel recente passato del mondiale WTCC nella categoria riservata agli indipendenti, dove le Lotus possono esprimere tutto il loro potenziale.

Si può gareggiare in 4 categorie: GT Cup, al volante della Exige MKII da circa 290 CV; Two Eleven, con le agilissime barchette da circa 260 CV; Production, a bordo di vetture strettamente di serie adattate all’utilizzo in circuito; e da quest’anno nella classe Lotus Cup Light, ovvero una categoria riservata ai clienti che vogliono cimentarsi con la pista al volante delle loro Lotus di serie attraverso dei giri cronometrati.

Per correre un intero campionato al volante di una vettura della classe più impegnativa, gestita interamente dalla PB Racing, la struttura che fa capo a Stefano D’Aste e si prende cura di quasi tutto il parco auto del campionato, occorrono circa 60.000 euro: una cifra che consente di guidare al massimo su circuiti leggendari come Monza, il Mugello, Spa e Imola, sfidando piloti del calibro di Arturo Merzario, Dindo Capello, Marco Melandri, Mattia Pasini e Beppe Gabbiani. Inoltre, partecipando alla Lotus Cup è possibile rivedere le proprie gesta su Telenova, dove le gare vengono commentate in diretta da Franco Bobbiese.

Per corroborare al meglio il legame diretto delle Lotus stradali con la pista, nella sede PB Racing di Lallio (BG), Stefano d’Aste, propone ai cultori del marchio inglese delle vetture stradali uniche, come la Evora S provata da noi a Monza che, grazie a dei particolari pensati esclusivamente per le sportive del Fiore di Loto, assumono un aspetto esclusivo e acquistano un’anima decisamente racing.