F1: le ipotesi di Adrian Newey sull'incidente di Senna

Secondo il progettista della Red Bull, il tragico incidente di Imola è avvenuto per una foratura alla gomma posteriore destra.

Non è facile accettare la scomparsa di un campione come Ayrton Senna, e ancora oggi si discute su quali possano essere state le cause del drammatico schianto avvenuto alla curva del tamburello in quel 1 maggio del 1994 ad Imola. A riaprire la ferita mai sanata nel cuore degli appassionati è stato Adrian Newey, genio della Red Bull e responsabile anche del progetto dell'ultima monoposto di Ayrton insieme a Patrick Head.

Nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano inglese The Guradian, Newey ha dichiarato che a causare l'uscita di strada della Williams ad Imola non può essere stato solamente un danno al piantone dello sterzo, che comunque non era costruito a norma, ma anche una foratura, precisamente quella delle ruota posteriore destra.

Un'ipotesi che non ci riporterà indietro il campione brasiliano, ma che apre nuovi scenari sull'incidente, che potrebbe essere stato causato dai detriti lasciati in pista dallo scontro avvenuto tra altre monoposto durante le partenza.

Una cosa è certa, Newey non riguarderà il filmato perché, come ha spiegato nelle sue dichiarazioni, "non sarebbe una cosa facile". Inoltre, il progettista della Red Bull ha dichiarato che l'incidente di Senna lo ha segnato non solo a livello psicologico: "I pochi capelli che avevo sono caduti subito dopo, quindi è stato un qualcosa che mi ha cambiato fisicamente".

Parole che esprimono un dolore comprensibile e che ci riportano lontano nel tempo, quando uno dei talenti più puri della F1 ci ha salutato prematuramente.

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di Valerio Verdone | 18 maggio 2011

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