F1, Ferrari: Domenicali vuole una reazione in Cina

La Ferrari mira al primo podio stagionale sul circuito di Shanghai. Per non vedere già compromessa una stagione partita con il piede sbagliato.

F1, Ferrari: Domenicali vuole una reazione in Cina

di Valerio Verdone

13 aprile 2011

La Ferrari mira al primo podio stagionale sul circuito di Shanghai. Per non vedere già compromessa una stagione partita con il piede sbagliato.

Le prime due gare del campionato ci hanno consegnato una Ferrari ancora distante dalle Red Bull e dalle McLaren e Stefano Domenicali torna sul GP di Sepang per analizzare la situazione. “Da un punto di vista strategico, la nostra gara a Sepang è stata positiva: le scelte fatte si sono dimostrate corrette e il bottino di punti inferiore al potenziale è stato determinato da altri problemi. Strategia e ritmo di gara sono in questo momento due voci in attivo”.

Dunque il problema risiede sul giro secco e sulla capacità della monoposto di Maranello di tirare fuori tutto il potenziale delle Pirelli nelle qualifiche. “Dobbiamo capire perché in qualifica la nostra prestazione non è all’altezza dei migliori“.

Parole sagge, che spiegano la partenza alla volta di Maranello del Team Principal Stefano Domenicali, del il Direttore Tecnico Aldo Costa e del il suo vice Pat Fry  nella giornata di domenica sera, e che introducono un’affermazione carica di ottimismo. “E’ vitale reagire immediatamente perché sappiamo come le cose possano mutare velocemente in Formula 1″.

D’altra parte la Cina rappresenta per la Ferrari una grande opportunità commerciale ed è importante per la Casa del Cavallino Rampante non sfigurare su una piazza importante. “La nostra presenza su questo mercato continua a crescere, così come l’apprezzamento dei clienti per le nostre macchine, una ragione in più per far bene in questo fine settimana”.

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