GP Malesia: nel diluvio vince Button dopo solo 31 giri

Su Sepang si abbatte il diluvio e la spunta ancora Jenson Button in un GP durato solo 31 giri. Ferrari ancora fuori dai punti

"E' la seconda gara consecutiva che vinco senza vedere la bandiera a scacchi...". Così uno stralunato Jenson Button subito dopo il GP della Malesia, che lo ha visto ancora sul gradino più alto del podio, cerca di spiegare come sta vivendo questo inizio di stagione.

"Casino!" sentenzia laconico il ferrarista Felipe Massa che finirà ancora fuori dalla zona punti. Ed era stato facile profeta Flavio Briatore, che intervistato poco prima del via aveva pronosticato, dopo la prima mezz'ora, il classico diluvio: "Dovrebbe piovere alla grande, e per me non finiamo la gara: qui non è che scenda la pioggerellina...".

In effetti, dopo 33 dei 56 giri in programma, il classico temporale tropicale ha ridotto la bella pista di Sepang in una piscina dove non si poteva fare altro che fermarsi perché non era più possibile guidare. E qui va la ferma condanna, ancora una volta alla Federazione che ha messo a calendario, (su richiesta di Ecclestone) nel mese di Aprile, mese dei monsoni, una prova spostandola alle 17 del pomeriggio per favorire l'ascolto televisivo.

Pur sapendo che automaticamente, tutti i giorni, a quell'ora le possibilità di diluvio universale sono quasi una certezza. E con quell'abbondanza di pioggia non è proprio possibile disputare una gara, gomme da bagnato o no.

A ciò va aggiunta l'incapacità dei commissari sportivi che, in questi frangenti (diluvio battente) devono prendere delle decisioni istantanee. Siamo alle solite. In una formula così professionale certe decisioni delicatissime sono affidate a personaggi che non sono certo dei professionisti in questo settore. Ci piacerebbe conoscere i palmarés, le esperienze in materia di Mr Stocker, del rappresentante della Tanzania e di quello della Malesia, questi i tre commissari che assieme a Charlie Whiting si muovevano nella stanza dei bottoni.

Questi gli uomini che non sono stati in grado di dire niente alla squadre, alla gente, praticamente fino allo scoccare delle 19, ora alla quale si chiudeva la via del satellite e bisognava terminare tutto. Questi gli uomini che hanno aspettato anche troppo a far uscire la Safety Car e poi a esporre la bandiera rossa. Ormai la Formula 1 è in mano a questa gente, e non meravigliamoci più se non si capisce più niente...

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