Mini WRC: nel 2011 un campionato part-time

L'arrivo del Rally Montecarlo Historique (con Aaltonen al volante di una Mini Cooper S ex ufficiale) ha segnato il passaggio di consegne

Mini Countryman WRC

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E' partito il countdown per il ritorno della Mini sulla scena rallystica internazionale. Il 2011, infatti, sarà l'annata del secondo debutto per il marchio inglese nel massimo campionato. Si può definire così, visto il lungo intervallo di tempo fra il ritiro dell'allora BMC e il rientro di quest'anno, dopo un'assenza in forma ufficiale dagli appuntamenti internazionali che dura dalla fine degli anni '60.

Stagione completa solo dal 2012

La Mini WRC, allestita dalla Prodrive di David Richards, affronterà quest'anno alcune gare del WRC, con l'obiettivo di accumulare esperienza in vista di un impegno completo nel 2012.

La base di partenza della Mini WRC è la recente Countryman, che ha debuttato sul mercato alla fine della scorsa estate. La vettura che vedremo in gara viene equipaggiata con un 1.6 turbocompresso, sviluppato dalla BMW Motorsport e secondo le nuove regolamentazioni Super2000 (le stesse, per intenderci, in uso anche nel WTCC).

Confermata la scelta dei piloti: Chris Meeke, "navigato" da Paul Nagle e vincitore nel 2009 dell'Intercontinental Rally Challenge, e lo spagnolo Dani Sordo (che troverà il nuovo navigatore Carlos Del Barrio), la cui carriera nel WRC (svolta per buona parte sotto le insegne della squadra ufficiale Citroen) conta 29 arrivi sul podio in 84 presenze.

Mini WRC: la presentazione il 13 aprile

Quanto alla presentazione ufficiale della vettura e del team, questa è stata fissata per il 13 aprile, al Mini Plant di Oxford, lo stabilimento dal quale escono tutti i modelli della gamma.

Della Mini WRC, secondo i piani sviluppati dalla Prodrive, ne saranno realizzate alcune decine: ogni anno saranno realizzati dai 25 ai 30 esemplari della WRC. Oltre al team ufficiale, dunque, le vetture saranno a disposizione di squadre private.

Mini al Rally Montecarlo Historique 

Mentre a Banbury, sede della Prodrive, si scaldano i motori per l'importante debutto (anche dal punto di vista storico), c'è chi ha pensato bene di concentrare l'attenzione degli addetti ai lavori al volante di un esemplare dal palmarès di tutto rispetto. In questi giorni, Rauno Aaltonen, uno dei piloti che hanno contribuito a costruire l'immagine dei Flying Finn (i "finlandesi volanti" che hanno giocato un ruolo di primo piano nella storia del rallysmo mondiale), ha portato al traguardo finale del Rally Montecarlo Historique un esemplare ex ufficiale della Mini Cooper S, la 1275 cc protagonista di decine di rally negli anni '60 e diretta parente delle Mini che vinsero il Montecarlo nel 1964, '65 e '67, quest'ultimo con lo stesso Aaltonen al volante. A dire il vero, il team vinse anche nel 1966, ma venne squalificato da una discutibile - e storica - decisione degli ufficiali di gara, che trovarono "illegale", rispetto alle norme allora in vigore nel Codice della strada francese, l'utilizzo di nuovi fari supplementari allo iodio.

Aaltonen, partito da Marrakech (una delle sedi di partenza del "Monte" storico) ha portato a termine la gara (svolta, come sempre, con la formula della regolarità), dopo aver percorso ben 2.600 km. Il campione finlandese è giunto al traguardo 109° assoluto su 249 equipaggi arrivati.

La Mini Cooper S di Aaltonen, all'arrivo finale di Montecarlo, è stata salutata da Paddy Hopkirk (il driver di Belfast che portò alla Mini la prima vittoria al "Monte", nel 1964) e dalla Mini WRC, in una sorta di passaggio di consegne che regala ancora più prestigio al ritorno delle "piccole" biancorosse nel Mondiale.

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di Francesco Giorgi | 03 febbraio 2011

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