MotoGP Mugello 2018: il riscatto di Lorenzo, Dovizioso e Rossi sul podio

Jorge Lorenzo ottiene la sua prima vittoria in sella alla Ducati, Dovizioso e Rossi salgono sul podio, Marquez scivola e si riapre il mondiale.

MotoGP Mugello 2018: il riscatto di Lorenzo, Dovizioso e Rossi sul podio

di Tommaso Giacomelli

04 giugno 2018

Il circuito del Mugello è sempre pronto a regalare grandi emozioni e uno spettacolo in pista di prim’ordine. La gara della MotoGP ha rispettato le grandi attese della vigilia, dando un enorme soddisfazioni soprattutto ai tifosi della Ducati ma anche alla marea gialla che è andata a sostenere Valentino Rossi. La tappa italiana ha fornito grandi spunti di analisi e riaperto di fatto un mondiale, che sembrava aver preso la strada di Marquez dopo la scorsa trasferta di Le Mans.

Dalla Pole Position scattava Valentino Rossi, capace di firmare anche il record della pista, accanto a lui un redivivo Jorge Lorenzo e il compagno di squadra Maverick Vinales. Allo spegnimento dei semafori è proprio Jorge Lorenzo a bruciare tutti e a prendere la testa della corsa. Questa è una scena che abbiamo visto spesso nel recente passato, ma il maiorchino sembra avere una consistenza differente. In Italia sono arrivate finalmente delle modifiche da lui auspicate, la Desmosedici mostra un nuovo serbatoio realizzato per facilitare la guida e l’ergonomia dello spagnolo. Questo cambiamento appare essere determinante, perché Lorenzo non guiderà la corsa solo per una manciata di giri perdendo mano a mano il ritmo e facendosi risucchiare dagli inseguitori, stavolta riuscirà a scandire un ritmo che lo terrà in testa fino alla bandiera a scacchi, relegando il secondo ad oltre 6 secondi di distacco.

Valentino Rossi ha provato da subito a mettersi all’inseguimento del ritrovato spagnolo della Ducati, ma il ritmo imposto dal Martillo è stato troppo per la sua Yamaha. Il compito di stare al passo del numero 99 è ricaduto sulle spalle di un altro italiano, Andrea Dovizioso, che con l’altra Ducati ufficiale è stato autore di una bella gara, conclusa col secondo posto ma con un brivido sul finale per un crollo verticale delle prestazioni delle sue gomme. L’altro pretendente alla vittoria, Marc Marquez, è uscito di scena dopo pochi giri dal via, scivolando con la sua Honda HRC. Alla fine della gara lo spagnolo terminerà al sedicesimo posto. La lotta per il terzo gradino del podio è stata entusiasmante, con Valentino Rossi che con le unghie e con i denti si è preso questa posizione battagliando a più riprese, prima con Petrucci, poi con Andrea Iannone. Quest’ultimo finirà la gara di casa con un nobile quarto posto.

Alla fine la tappa italiana ci consegna un Jorge Lorenzo che coglie la sua prima vittoria in Ducati, raggiunta proprio quando arriva l’ufficialità della separazione tra lo spagnolo e il team italiano. Un rapporto difficile che si è incrinato definitivamente nei giorni scorsi, ma che ha raggiunto il suo apice a livello sportivo nel momento più basso dei rapporti umani. Adesso comincia il valzer dei rimpianti, dei ripensamenti, di quello che sarebbe potuto essere e che non è stato. Lorenzo vince con la Ducati ed è colui che è riuscito a farlo nel minor tempo, dopo l’era Stoner, anche se il bilancio di questo anno e mezzo rimane pur sempre negativo. Adesso però viene il bello, perché Lorenzo pare aver trovato la quadra per stare sempre là davanti.

La caduta di Marc Marquez fa un favore grosso a tutti gli inseguitori e pretendenti al titolo. Valentino Rossi si trova, grazie all’ennesimo podio, a sole 23 lunghezze dal leader della generale, quindi in piena lotta per il titolo. I dubbi sulla Yamaha restano, ma la costanza di rendimento del pilota di Tavullia lo tengono ancora aggrappato al sogno iridato. Lo stesso discorso vale per Maverick Vinales, il quale si trova a ventotto lunghezze da Marquez dopo l’ottavo posto del Mugello. Andrea Dovizioso è quarto nella generale, a 29 punti da Marquez, i 20 punti conquistati nella gara di casa sono determinanti per lo spirito e per la classifica. Solo che l’italiano della Ducati ha un problema in più, e questo si chiama Jorge Lorenzo, un compagno di squadra scomodo che potrebbe sconvolgere molti piani da qui alla fine del mondiale.