F1 Gran Premio di Baku, qualifiche: Vettel ci ha preso gusto

Terza pole position di fila per la Ferrari, in un sabato in cui poteva esserci più concorrenza. Dietro al tedesco le due Mercedes, Raikkonen solo sesto per colpa di una guida molto nervosa.

F1 Gran Premio di Baku, qualifiche: Vettel ci ha preso gusto

di Francesco Parente

28 aprile 2018

C’è vento e cielo grigio a Baku, in Azerbaijan, poi ci sono loro, i Signori della Formula 1, che di vento ne alzano tanto, ad ogni passaggio, ad ogni sfuriata di velocità. Vanno a caccia della pole position, su un tracciato con asfalto un po’ sporco, le solite Ferrari e Mercedes, ma la Red Bull si è rigenerata dopo l’ultima vittoria e se con Ricciardo cerca la riconferma, con Verstappen cerca la riscossa di un inizio di Campionato disastroso.

A prove ufficiali iniziate la prima notizia arriva dalla Haas di Grosjean, che poverino ferma la sua monoposto alla seconda uscita lunga in una via di fuga, con il cambio che d’un tratto ha deciso di lasciarlo a piedi. Le due Red Bull si sono aiutate ogni volta con il gioco della scia, chi invece ha dato l’impressione di non averne bisogno è sembrata essere sin dall’inizio la Ferrari, ma abbiamo capito che la sorpresa poteva essere dietro l’angolo quando Ocon si è piazzato alle spalle di Kimi, in pole, molto ma molto vicino…roba da tracciato cittadino! La Mercedes inizialmente è apparsa un po’ meno competitiva della Rossa, poi un’altra emozione da “wow” ce l’hanno data i due piloti della Toro Rosso, con Hartley che in preda ad una foratura campeggiava lentamente a centro carreggiata mentre il compagno Gasly arrivava come un missile alle sue spalle e schivava all’ultimo il compagno evitando un incidente molto pericoloso.

Quando è arrivato il momento della Q2 la prima a svelare la sua strategia è stata la Mercedes, uscendo con la supersoft rossa, con Bottas molto più in palla di Hamilton, che invece ha rischiato di spiattellare una gomma in un bloccaggio di troppo ma utile ad evitare un muretto “di troppo”. A quanto pare però non è stato l’unico, poiché anche Kimi si è esibito nella stessa pratica, per ben due volte, mentre la Mercedes inanellava due giri perfetti e si piazzava in prima fila. Per Kimi, fermato anche dai commissari, è stata una Q2 difficile, costretto ad andare su gomma ultrasoft e a cambiare la sua strategia per la gara di domani. Le due Williams, in 11° e 12° posizione hanno fatto meglio rispetto ai precedenti gran premi, così come ci ha sorpreso una Force India di nuovo in Q3, mentre male è andata la McLaren, con Alonso 13° e Vandoorne fuori in Q1.

In Q3 il primo verdetto ha visto Vettel davanti a Hamilton, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Raikkonen, Ocon, Perez, Hulkenberg e Sainz. Il finlandese della Rossa è stato protagonista, ancora una volta, di uno svarione ad alta tensione, schivando con un istinto felino il muretto in uscita dell’ultima curva, prima di tagliare il traguardo. Secondo chance: Bottas non migliorava, ma il suo compagno di squadra martellava il crono, Vettel invece si teneva stretta l’ultima “fucilata”. Kimi sembrava infuocato, il suo on board era paradiso anche per un ateo, la sua Ferrari volava ma quasi sempre di traverso e il suo crono si fermava solo al sesto tempo. Vettel intanto siglava la pole position, la terza di fila, tallonato dalle due Mercedes. In quarta posizione Ricciardo, ancora avanti al compagno Verstappen, quinto, poi a seguire ci sono Raikkonen, Ocon, Perez, Hulkenberg e Sainz. Alla fine Vettel si è detto contento di una macchina che “fa quello che voglio”…liete parole per le orecchie di ogni ferrarista…ma siamo solo al sabato, una buona serata e arrivederci a domani.