Campionato turismo per auto elettriche: al via con la Tesla Model S P100D

Si chiama “Electric Production Car Series” il nuovo campionato Turismo per auto elettriche organizzato dalla Electric GT Holdings: ha ottenuto il via libera dalla FIA dopo i crash test dei giorni scorsi a barcellona.

Campionato turismo per auto elettriche: al via con la Tesla Model S P100D

Tutto su: Tesla Model S

di Francesco Giorgi

05 febbraio 2018

Ufficialmente riconosciuto dalla FIA lo scorso weekend, il nuovo campionato Turismo per auto elettriche ora inizia a prendere forma, a partire dalla nuova denominazione che sarà EPCS-Electric Production Car Series, insieme ad un dettaglio dei primi costruttori che ne animeranno gli schieramenti. Su tutti c’è Tesla: il marchio fondato da Elon Musk, già dichiaratosi più volte disponibile ad un personale impegno nel motorsport, rappresenterà anzi, almeno in una prima fase della serie, una sorta di “monomarca”.

Al momento, infatti, il solo modello pronto-corsa è la Tesla Model S P100D, non a caso declinazione high performance della lineup Model S: sotto un corpo vettura da berlina dichiaratamente sportiva, offre ben 613 CV di potenza e 967 Nm di coppia massima, per un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 2”4 e la funzione “Ludicrous Mode”, specifica per ottenere una “spinta” supplementare, che su strada – senza tener conto del maggiore apporto di energia necessario, dunque come conseguenza un consumo istantaneo piuttosto rilevante – si traduce in un tempo di 87 centesimi di secondo per lo scatto da 0 a 48 km7h (30 miglia).

Numeri che, come è facile immaginare, rendono la versione di punta della gamma Tesla Model S potenzialmente in grado di entusiasmare gli appassionati (resta in piedi la questione relativa al “sound”, qui quasi del tutto assente: ci si attende, a consolazione delle… orecchie degli enthusiast, l’adozione di nuovi software che imitino il rombo dei motori preparati).

All’atto pratico, Tesla Model S P100D sarà fornita, già in versione pronto-corsa, dagli stessi organizzatori della serie EPCS (la Electric GT Holdings Inc) ai dieci team iscritti. Ciascuna squadra iscriverà due piloti per ogni vettura. Dal punto di vista tecnico, la Tesla Model S P100D in configurazione-gara ha superato nei giorni scorsi la sessione obbligatoria di crash test imposta dagli standard FIA e che si è svolta sul tracciato catalano di Montmelò: è dunque, di fatto, pronta per il debutto agonistico.

La serie EPCS 2018 (il regolamento completo a questo link), attesa al via nei prossimi mesi, si articolerà su un numero di appuntamenti compresi fra 6 e 12 “round”. Il programma di ogni weekend di gare prevede, al venerdì, lo shakedown per la regolazione – sotto un preciso vincolo di velocità – dei parametri vettura, e al sabato, prove libere (20 minuti), qualifiche (un’ora), Gara 1 e Gara 2, da disputare su una distanza minima di 50 km o 30 minuti più un giro. Le prove di qualificazione si articoleranno su tre “heat”: due sessioni da tre giri ciascuna a gruppi di dieci piloti e la “Q3” riservata ai tre migliori tempi di ogni batteria. Lo schieramento di partenza, dietro la sesta posizione, sarà determinato dal pilota autore del quarto tempo nella sessione più veloce (che partirà in settima posizione), dal quinto tempo nella sessione più lenta (ottavo posto in griglia), quinto tempo della sessione più veloce per la nona posizione in griglia, e così via. Ogni gara sarà preceduta da un giro di ricognizione; le partenze avverranno a vetture ferme. L’ordine di arrivo di Gara 1 determinerà, nell’ordine inverso, le posizioni di partenza dei primi sei classificati in Gara 1.

Il sistema di punteggio deciso per l’EPCS 2018 è in linea con quelli utilizzati nelle serie FIA: da 25 punti al vincitore ad un punto per il decimo posto; in più, vengono previsti tre punti supplementari per l’autore della pole position e due punti per il giro più veloce. Un bonus di tre punti sarà assegnato al pilota più abile nella sfida “Drift-Off” finale, una sorta di “duello” che al termine di ogni gara metterà a confronto i due piloti vincitori con quelli preferiti dal pubblico attraverso un sistema di votazione “social” che resterà attivo fino a 2 giri dalla conclusione di ogni gara.