L’armata di Peugeot alla Dakar 2018

Peugeot Total è alla sua quarta partecipazione alla Dakar. L’obiettivo è uno soltanto, vincere. Per riuscire a trionfare è stata allestita una squadra formata da quattro punte di diamante.

L'armata di Peugeot alla Dakar 2018

di Tommaso Giacomelli

07 gennaio 2018

Il team Peugeot Total non si nasconde alla Dakar 2018, l’obiettivo primario è vincere. Per ottenere questo risultato è stata assemblata una squadra di livello elevato: il pilota numero uno è il campione in carica, stiamo parlando di Stephane Peterhansel e del suo copilota Cottret, ma la formazione al completo vede altri tre equipaggi che puntano dritti all’iride: Despres-Castera, Loeb-Elena e Sainz-Cruz.

La Peugeot 3008 DKR Maxi è la versione realizzata per raggiungere la vetta con questi piloti. Si tratta di una vettura che ha subito alcune modifiche rispetto alla 2017, a causa anche del cambio di regolamento. Alla fine la vettura francese parte con una zavorra di 75 chilogrammi. Il team Total è alla sua quarta partecipazione, dopo la prima che fu di apprendistato, nella seconda e terza occasione sono arrivati i grandi successi e trionfi. Peugeot 2008 DKR e Peugeot 3008 DKR hanno sorpreso tutti per velocità e affidabilità, lasciando di stucco chi non credeva che fosse possibile raggiungere una competitività così elevata in così breve tempo.

Nonostante tutti i cambiamenti di regolamento e le soluzioni prese dagli avversari per recuperare il gap con la squadra francese, la Peugeot 3008 DKR Maxi risulta ai nastri di partenza il veicolo da battere. Come poc’anzi dichiarato, la 3008 DKR non ha subito una rivoluzione ma una semplice evoluzione, specialmente per rimediare ai cambiamenti di regolamento che potevano penalizzarla. Su di essa è stata messa mano riguardo alle misure di carreggiata e passo, sospensioni, motore e distribuzione dei pesi.

La Dakar è una gara dal pronostico difficoltoso, questa edizione numero 40 prevede un percorso di 9.000 chilometri tra Perù, Bolivia e Argentina di cui 4.500 saranno di prove speciali. E’ facile che possano accadere imprevisti e disavventure, tra dune del deserto, percorsi ad alta quota, fango e polvere. Le 14 tappe che compongono questa corsa saranno decisive per stabilire le sorti di chi alla fine si laureerà campione, ma Bruno Famin, Direttore del Progetto Peugeot Dakar, ha una certezza, alla fine vincerà una Peugeot. Per sapere quale dei suoi piloti bisognerà attendere il 20 gennaio a Cordoba, Argentina.