Formula SAE: la nuova monoposto universitaria del Team UniNA Corse

I “baby tecnici” dell’Università Federico II di Napoli hanno allestito una nuova vettura: obiettivo, proseguire il proprio impegno in Formula SAE. L’importanza didattica e formativa del progetto.

Formula SAE: la nuova monoposto universitaria del Team UniNA Corse

di Francesco Giorgi

12 ottobre 2017

Gli studenti di oggi saranno i tecnici di domani: questo assunto, tanto importante perché conferma la necessità di una adeguata preparazione tecnica e pratica delle giovani generazioni in vista di un loro ingresso nel mondo delle professioni (l’integrazione scuola-lavoro), spesso al centro di dibattiti politici e sociali.

Uno dei progetti più interessanti, che riguardano la diretta partecipazione degli Atenei universitari nel settore delle competizioni automobilistiche, è la Formula SAE: un contest aperto alle realtà universitarie di tutto il mondo, chiamate a sfidarsi “sul campo” (vale a dire: in circuito) con la realizzazione di monoposto che devono rispondere a precisi parametri regolamentari. Una “formula-studenti” per la quale vengono coinvolti in prima persona i laureandi (non è ammesso alcun laureato), che partendo da un foglio bianco hanno il compito di progettare, realizzare, portare in pista e gestirne la squadra, le piccole monoposto dotate di motori di derivazione motociclistica, opportunamente elaborati, o a propulsione elettrica (in base alle categorie).

In occasione dell’appuntamento italiano con la Formula SAE – l’evento si è tenuto presso l’Autodromo “Riccardo Paletti” di Varano de Melegari, in provincia di Parma – , il circus internazionale della formula organizzata dalla SAE-Society of Automotive Engineers (e, in Italia, da ATA-Associazione Tecnica dell’Automobile), aveva debuttato una nuova vettura, progettata, costruita e gestita dal  Team UniNA Corse, ovvero la Squadra Corse appartenente all’Università “Federico II” di Napoli. La monoposto è stata, nelle scorse ore, presentata nel complesso universitario di Ingegneria di Piazzale Tecchio (Napoli).

Al vernissage hanno preso parte, fra gli altri, Pietro Salatino (presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Prof. Piero Salatino), il direttore del CESMA, Leonardo Angrisani; Luigi Nele in qualità di presidente di UniNA Corse, e i team leader precedente ed attuale, rispettivamente Guido Napolitano dell’Annunziata e Federico Chianese.

Il team di studenti che fanno capo ad UniNA Corse – la squadra ha, oltretutto, conquistato il Campionato mondiale Virtual-Formula, spin-off di Formula SAE organizzato dalla software company VI Grade specializzata nella produzione di programmi di sviluppo e test virtuale di modelli sulla dinamica del veicolo – ha allestito la propria monoposto sulla base di un motore a quattro cilindri di derivazione motociclistica, da 600 cc, aggiornato nell’elettronica, nell’aspirazione e nella trasmissione (cambio, anch’esso motociclistico, a sei rapporti tuttavia azionato a comando pneumatico e con levette al volante).

Il telaio è in elementi tubolari in acciaio (pesa 35 kg), l’assetto si avvale di sospensioni anteriori e posteriori di tipo pull-rod. Un aerokit, realizzato in fibra di carbonio, è stato studiato per il controllo dei flussi d’aria in funzione della più efficace deportanza e, contestualmente, aiutare al contenimento del peso della monoposto.

Alla Formula SAE partecipano numerosi Atenei italiani: oltre a UniNA Corse, ci sono le rappresentanze delle Università di Perugia (UniPG Racing Team), di Roma-La Sapienza (Sapienza Corse e Fast Charge), di Parma (UniPR Racing Team), di Brescia (UniBS Motorsport), della calabria (Unical Reparto Corse), del Politecnico di Milano (Dynamics PRC), di Padova (Race UP), di Pisa (E-Team Squadra Corse), del Politecnico di Bari (Poliba Corse), di Bologna (UniBo Motorsport), di Roma – Tor Vergata (Scuderia Tor Vergata), di Modena e Reggio Emilia (MoRe Modena Racing), di Trento (E-Agle Trento Racing Team), del Politecnico di Torino (Squadra Corse), di Firenze (Firenze Race Team), Politecnica delle Marche (Polimarche Racing Team).

Ogni appuntamento in pista fra studenti-tecnici prevede una parte statica ed una dinamica: ciascuna di esse ha l’obiettivo di valutare la bontà del progetto ingegneristico (con la vettura in pista), nonché delle scelte che hanno portato alla realizzazione del prodotto fatto e finito, la sostenibilità dei costi relativi e la fattibilità economico-finanziaria. Non soltanto competizione fine a se stessa, quanto un progetto di didattica competitiva, che aiuta gli studenti ad apprendere le basi della progettazione, ad operare in équipe per obiettivi e specializzarsi in uno specifico settore di preferenza.