Volvo ritorna nel WTCC con la C30 DRIVe

Dal prossimo anno, Volvo ritorna al campionato WTCC con la C30 DRIVe. Sarà solo uno sbarco di prova, in vista della partecipazione ufficiale nel 2012

Volvo ritorna nel WTCC con la C30 DRIVe

di Andrea Barbieri Carones

13 ottobre 2010

Dal prossimo anno, Volvo ritorna al campionato WTCC con la C30 DRIVe. Sarà solo uno sbarco di prova, in vista della partecipazione ufficiale nel 2012

E’ ufficiale: dalla stagione 2011, il team Polester parteciperà al campionato del mondo per vetture da turismo WTCC con la Volvo C30 DRIVe, pilotata da Roberto Dahlgren. Il compito principale di Polestar – partner ufficiale di Volvo Motorsport fin dal 1996 – è in realtà quello di valutare il veicolo nell’ambito di un campionato così da dare all’azienda di Goteborg informazioni tecniche e commerciali per presentare ufficialmente la C30 nel campionato a partire dal 2012, cosa che rappresenterebbe anche il ritorno del costruttore nel mondo delle corse internazionali.

“Volvo ha una consolidata tradizione come partecipante a gare automobilistiche nella categoria Turismo” ha detto Magnus Jonsson, Volvo Auto, senior vice president sviluppo di prodotto e presidente del consiglio di amministrazione di Motorsport. “In questo momento intravediamo la possibilità di convertire ciò in uno strumento commerciale globale a partire dal 2012, attraverso il WTCC. È fondamentale che gli aspetti tecnici e commerciali della serie siano in linea con le nostre ambizioni”.[!BANNER]

La C30 DRIVe avrà anche una versione elettrica che entrerà in produzione all’inizio del 2011 e verrà inserita in flotte di prova in Europa, in Cina e negli Stati Uniti. Questa versione rappresenterà il primo e vero passo del costruttore cino-svedese verso la mobilità a emissioni zero, sancita anche dalla presentazione al salone di Parigi di questa filosofia. La C30 è un modello dalle linee giovani, con una autonomia di circa 150 chilometri e una velocità massima di 130 km/h.

Nel 2012 sarà poi la volta del modello ibrido plug-in, che abbinerà l’alimentazione elettrica a un motore diesel ibrido con emissioni media inferiori a 50 g per chilometro.

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