La FOTA disegna il futuro della F1

A Ginevra nuove proposte della FOTA per l’assegnazione dei punti e richiesta di accorciare i GP per il 2010

Questa volta tutti d'accordo, anche per cercare di precedere ulteriori decisioni di Mosley o di Ecclestone nel settore della riduzione dei costi. Si sono riuniti mercoledì 17 nella sede ginevrina della FOTA, sentiti anche i tifosi di 17 paesi, e la mattina dopo il presidente Luca di Montezemolo è stato in grado di illustrare il programma presentato dall'Associazione dei team di Formula 1 per assicurare un nuovo futuro alla categoria.

La proposta più importante, per bloccare "strane" idee lanciate da Ecclestone, tipo medaglie, è stata quella di assegnare un diverso punteggio a fine gara: 12 punti e non più 10 al vincitore, 9 punti al secondo, 7 al terzo mentre gli altri mantengono gli stessi punti dell'attuale sistema, cioè 5, 4, 3, 2, 1. Questo per aumentare il gap tra primo e secondo, per spingere i piloti a lottare più per la vittoria invece di accontentarsi del secondo posto.

Un'altra idea della FOTA che come tutte le altre dovrà essere sottoposta al Consiglio Mondiale della FIA per essere eventualmente adottata è quella di rendere pubblico il carico di benzina di ogni monoposto prima della partenza. Questo per dare la possibilità anche al pubblico di capire quando la monoposto dovrà per forza entrare ai box per rifornire.

Tra le proposte per il 2010 quella di rivelare maggiori dati sulle prestazioni al pubblico, assegnare i punti per il Mondiale Costruttori anche sulla base di pit-stop più veloci e soprattutto ridurre le corse a un massimo di 250 km o imporre una durata massima di 1 ora e 40'.

Sembrava possibile modificare qualcosa sul formato delle qualifiche, mentre si è parlato dell'uso della galleria del vento già ridotto quest'anno: ai team sarà consentito di usare il 60% dei modelli con velocità massima fissata a 50 metri al secondo. Sempre per questa ragione si useranno solo 8 motori per pilota per allungare la vita dei motori stessi.

Sempre per il 2010 ci saranno ulteriori riduzioni e per quanto riguarda l'aspetto aerodinamico c'è un accordo sul livello dello sviluppo che sarà dimezzato rispetto a quello del 2009. Bloccato anche lo sviluppo dei cambi, con 4 scatole per il cambio ciascuna acquistabile per un milione e mezzo di euro a disposizione per ciascun pilota. I freni saranno omologati e per il 2010 si cercherà di avere un Kers unico per tutti.

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di Leopoldo Canetoli | 06 marzo 2009

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