F1: Gran Premio Turchia, la Ferrari è dietro

Con Massa settimo e Alonso ottavo il team di Maranello torna da Istanbul con un bottino di appena 10 punti

Nonostante i proclami antecedenti il Gran Premio di Turchia, la Ferrari non è riuscita nell'intento di ritornare a competere con le Red Bull, ma addirittura è finita dietro alla Renault di Kubica e ha perso punti preziosi nella lotta per i titoli piloti e costruttori. E' il sintomo che qualcosa non va, che lo sviluppo non procede nella direzione giusta e che gli uomini di Maranello hanno le idee confuse. La scelta di sviluppare il sistema F-duct della McLaren non ha pagato e adesso bisogna correre ai ripari per salvare una stagione che sembra prendere la piega della precedente.

La lotta serrata di Alonso con Petrov per raggiungere l'ottavo posto è sintomatica della carenza di prestazioni della F10 che appare una vettura notevolmente più lenta rispetto a quella d'inizio stagione. "Abbiamo limitato i danni in un fine settimana molto difficile per noi. Il nostro obiettivo in questo campionato è lottare con McLaren e Red Bull per il podio non certo con la Renault per l'ottavo posto - ha spiegato il campione spagnolo - con tutto il rispetto per la mia ex-squadra. Dobbiamo migliorare la nostra prestazione: a Valencia avremo un importante aggiornamento della vettura che, speriamo, ci potrà far tornare dove vogliamo essere. Sono convinto che già in Canada le cose andranno meglio perché quella è una pista che si adatta meglio alle caratteristiche della nostra monoposto. I rapporti di forza in campo possono cambiare di gara in gara, come abbiamo visto a Monaco dove avevamo il potenziale per lottare per la vittoria. Alla fine ho attaccato Petrov e spero che i due punti così guadagnati possano tornare utili alla fine dell'anno: mi dispiace che lui abbia riportato una foratura che gli ha impedito di finire in zona punti perché ha fatto una bella corsa. Nonostante tutto, sono ancora in una buona posizione per lottare per il titolo. Ora però è tempo di reagire".

Reagire sì, ma come? Dopo tante belle parole ora occorrono i fatti, ovvero uno sviluppo concreto della F10 che porti ad annullare il divario con le Red Bull e le McLaren e che consenta a Massa e ad Alonso di svolgere delle qualifiche all'altezza dei loro avversari più veloci; perché, come ha chiosato Stefano Domenicali nel dopo gara, "stiamo entrando nella fase cruciale del campionato e dobbiamo fare di tutto per affrontarla nella maniera migliore".

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di Valerio Verdone | 31 maggio 2010

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