GP di Montecarlo: strapotere delle Red Bull

La gara è stata dominata, sin dalle prove, dallo strapotere delle Red Bull che si sono dimostrate efficienti in tutti i settori

E' stato lungo, faticoso, ma alla fine piacevole. Questo Gran Premio di Montecarlo, disputato con l'insolito scenario degli yachts parcheggiati al fianco del tracciato, è stato ancora una volta movimentato ed attraente, almeno nella prima parte della gara. Quando Fernando Alonso, che ha dovuto "scontare" l'errore e l'incidente delle prove libere partendo dalla corsia box, ha emozionato con una serie di sorpassi a destra e sinistra alla staccata all'uscita del tunnel, unico punto in cui si riusciva a superare. Poi la strategia della McLaren ha fatto entrare ai box, ed uscire proprio davanti al ferrarista, Lewis Hamilton e da quel momento Alonso non è più riuscito a fare niente.

La gara è stata dominata, sin dalle prove, dallo strapotere delle Red Bull che si sono dimostrate efficienti in tutti i settori, non solo in aerodinamica ma anche in trazione ed infine consistenti anche in affidabilità. Schizzato via bene dalla pole Mark Webber, che si è trascinato in scia uno scattante Vettel, la gara per i primi posti non ha più avuto storia. Bene anche Kubica, che al volante di una Renault decisamente elastica saltava a suo piacimento tra cordoli e guardrail (sarà merito della sua guida "rallistica"?) mentre forse ci si aspettava qualcosa di più da Massa, sempre saldamente quarto, ma mai all'attacco. Era sembrato, al termine delle prime prove, che le Ferrari potessero fare qualcosa di più...

Come al solito, in un circuito così stretto e senza vie di fuga, diversi sono stati gli incidenti che, al di là della bravura dei commissari di percorso, hanno richiesto l'intervento della safety car. Pericoloso il primo, quello di Hulkenberg, che nel corso del primo giro è andato sullo sporco all'interno del tunnel finendo a muro tra le scintille, ad altissima velocità. E questo primo intervento della safety car ha agevolato la strategia della Ferrari, che ha fermato subito Alonso per il cambio gomme. E con questo unico treno di gomme dure lo spagnolo è stato bravo a portare a termine la gara.

Fermo subito dopo il leader del campionato Button, a causa di surriscaldamento del motore per colpa dei meccanici che avevano lasciata inserita davanti al radiatore la paratia di protezione. Poi ancora un intervento della safety car per sistemare la griglia di un tombino che si era aperta.

Ultimo intervento della safety car negli ultimi giri, quando Trulli, nel disperato tentativo di superare l'indiano Chandhok alla Rascasse, è volato su quest'ultimo per fortuna senza danni per i piloti. Ed è stato proprio in questa curva che, all'ultimo passaggio, quando la safety car stava rientrando ai box, che Michael Schumacher ha infilato un disattento Alonso "rubandogli " la sesta posizione. Che poi gli è stata restituita dai commissari sportivi, che hanno ritenuto la manovra di Schumacher scorretta in regime di safety car e lo hanno relegato al 13° posto penalizzandolo di 20 secondi.

Grande la soddisfazione ai box della Red Bull, che ha ora i due piloti a pari punti a quota 78. E sempre la Red Bull ora domina il campionato costruttori. Certo a inizio anno non erano stati in molti a puntare sull'australiano Webber, alla presenza di un compagno scomodo come il rampante Vettel. Ma da due gare a questa parte il taciturno australiano ha dato lezione di guida a tutti, non solo al suo compagno.

Bene anche la Renault, che ha piazzato ancora una volta tre motori sul podio, e bene anche il polacco Kubica sempre saldamente al terzo posto. Confermando così certe voci che lo darebbero per sicuro pilota Ferrari per la prossima stagione al posto del brasiliano Massa. Bene anche le Force India, entrambi in zona punti. E alla fine bravi quasi tutti i piloti, che sono stati attenti nell'agevolare i sorpassi su una pista impossibile per queste manovre, specie quando tra alcune vetture le prestazioni erano decisamente molto differenti.

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di Leopoldo Canetoli | 17 maggio 2010

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