La sfida Porsche a Le Mans

A difendere il titolo e la doppietta dello scorso anno due team “clienti” rinforzati da piloti ufficiali con le barchette RS Spyder aggiornate

La sfida Porsche a Le Mans

Tutto su: Porsche

di Leopoldo Canetoli

07 marzo 2009

A difendere il titolo e la doppietta dello scorso anno due team “clienti” rinforzati da piloti ufficiali con le barchette RS Spyder aggiornate

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Forse non riusciranno a inserirsi nella lotta tra Peugeot e Audi per l’assoluta, ma certamente saranno le vetture da battere in LMP2 per la prossima 24 Ore di Le Mans in programma dal 13 al 14 giugno.

La prima squadra che ha avuto a disposizione la barchetta Porsche RS Spyder è stata la giapponese NAVI Team Goh che avrà a disposizione dalla casa Porsche il pilota Sascha Maassen, 39 anni, che ha già corso con questa vettura nella classica francese dello scorso anno. Con lui ci saranno l’esperto Seiji Ara, già vincitore a Le Mans nel 2004 e il giovane Keisuke Kunimoto, quest’ultimo per la prima volta a Le Mans.

La seconda vettura sarà schierata dal team danese Essex e vedrà al volante l’esperto Manu Collard, pilota ufficiale Porsche, assieme ai danesi Casper Elgaard e Kristian Poulsen. Anche questa vettura, come quella del team Goh, monterà pneumatici Michelin e farà le prove previste a Spa il 10 maggio.

Entrambe i prototipi montano i motori 3.4 litri V8 con i nuovi restrittori che limitano la potenza a 440 CV (al posto del 476 precedenti) ma una ala posteriore nuova e un diverso fondo scocca, secondo le nuove regole.

Sono veramente lieto perché con i team Goh ed Essex ci presentiamo a La Mans con due squadre veramente professionali“, ha commentato Hartmut Kristen, responsabile di Porsche Motorsport. “Stabilendo il record sul giro in LMP2 lo scorso anno la nostra barchetta ha dimostrato tutta la sua affidabilità e la miglior efficienza tra tutti i prototipi. Abbiamo dovuto modificare le vetture secondo le nuove regole, ma siamo sicuri che entrambe le RS Spyder saranno ancora le vetture da battere nella classe LMP2“.