Loeb: "Dopo 9 mondiali rally, punto al WTCC"

In occasione dell’inizio della stagione 2015 del WTCC, il World Touring Car Championship, abbiamo intervistato a Barcellona il Citroen Racing Team, che lo scorso anno già ha dominato il campionato sia grazie ai migliori piloti, sia grazie all’auto più veloce, la Citroen C-Elysée.

Confermare anche quest’anno le vittorie (21!) dello scorso anno sarà difficile per José María López, l’attuale numero uno non solo della squadra francese, ma anche del campionato. Il merito di questa vittoria, dice López, è merito non solo suo, ma di tutta la squadra, composta da tecnici ed ingegneri con un bagaglio di esperienze considerevole, raccolto principalmente con le auto da rally. Il suo obiettivo? -“Lavorare allo stesso modo anche durante questa stagione, cercando di mantenere altrettanto elevato il numero di vittorie”.

In squadra con López, altri due piloti d’eccellenza: Yvan Muller, quattro volte campione del mondo di WTCC, e il nove volte campione mondiale di rally Sébastien Loeb, che pur avendo un proprio team gareggia per conto di Citroen.

Yves Matton, team principal di Citroen Racing, ci ha raccontato che nonostante la presenza di tre campioni all’interno della stessa squadra potrebbe suonare come la ricetta ideale per liti intestine, non é così: "delle difficoltà si cerca di discutere subito durante le numerose riunioni tecniche, e tenendo bene in mente il concetto che in pista bisogna lottare ma per un bene superiore al proprio: quello del successo della squadra”.

Mettere in piedi da zero una squadra vincente di WTCC è stato un risultato sbalorditivo; l’esperienza dei tecnici Citroen nel mondo delle gare è sotto gli occhi di tutti, ma passare da auto da rally ad auto da competizione in pista è comunque un divario non indifferente. Yvan Muller, grazie alla sua esperienza, stato fondamentale in questo compito:”ho messo a disposizione del team tutto quel che so - anzi, magari ho anche esagerato!”

Per Sébastien Loeb invece continua questa nuova avventura; abituato a vincere nei rally, ora si trova a dover imparare a muoversi su una pista con altri piloti, nel “traffico”, cercando di affinare sempre più uno stile che deve rasentare la perfezione, quindi con uno spazio alle capacità del pilota inferiori rispetto a quello tangibile nel mondo dei rally. Le situazioni sono sempre uguali, al massimo si ha un circuito bagnato anziché asciutto - a differenza dal WRC in cui si corre su tutto fuorché la sabbia (sulla quale Loeb ci ha confessato di non aver mai guidato in vita sua).

La vera sfida per il WTCC 2015, quindi? Riuscire a mantenere il primato di Citroen nonostante la concorrenza sempre più forte da parte dei team avversari Honda e Lada, e la incognita per tutti: la temuta, rispettata, meravigliosa Nordschleife del Nürburgring.

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di Giorgio Dall'Olio | 16 febbraio 2015

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