Virgin pensa al Team Honda

Dal patron di Virgin Richard Branson arriva uno spiraglio di salvezza per la scuderia nipponica di Formula 1

Non si placano i rumors sulle sorti future del Team Honda. Le ultime notizie in ordine di tempo arrivano direttamente da Bernie Ecclestone, il "papà" della Formula Uno secondo cui il multimiliardario inglese Richard Branson sarebbe interessato a rilevare la scuderia per non farla sparire dal panorama della Formula Uno.

Un'ipotesi suggestiva, non c'è dubbio, dal momento che Branson è il proprietario della famosa etichetta discografica (ma non solo, anche holding che ha interessi nel ramo delle assicurazioni, delle bevande e chi più ne ha, più ne metta) Virgin.

Dirette e impossibili da interpretare diversamente le parole di Ecclestone che ha affermato con certezza alla Reuters che il Gruppo Virgin ha fatto un'offerta alla Honda e che questa è l'unica alternativa valida alla paventata ma poco praticabile gestione "interna" e autonoma della scuderia a cura di Ross Brawn e Nick Fry o alla chiusura definitiva del team.

Smentita, quindi, anche da Ecclestone l'ipotesi di un impegno della Petrobras, la compagnia petrolifera brasiliana, che per altro si era affrettata a smentire proprio qualche giorno fa.

Ecclestone, poi, ha fornito anche un termine ultimo entro cui si potrà sapere qualcosa di ufficiale: entro due settimane circa, anche se lunedì 23 febbraio, Mercedes, che ha fornito a Honda i motori per la stagione scorsa, ha fissato la scadenza della prima tranche di pagamenti.

Fin qui, quanto dichiarato da Ecclestone. La versione fornita da fonti vicine alla Honda, però, è leggermente diversa e parla del Gruppo Virgin come una delle tante possibilità che la casa nipponica sta valutando per far rimanere in vita la scuderia di Formula Uno. Di sicuro però c'è un interesse reciproco.

Interesse reciproco che viene alimentato dalle prime indiscrezioni sulla squadra che Branson vorrà costruire una volta entrato a pieno titolo nel circus della F1: il primo nome circolato è quello di un caro amico nonché socio di Richard Branson, Adrian Reynard, che già nel 1999 fu tra i fondatori della Bar, proprio la scuderia da cui nacque la Honda attuale.

In più, la Virgin conosce già il mondo della F1 essendo stata nel 2002 sponsor della Jordan con la società Virgin Mobile oltre che sponsor personale di Takuma Sato nel 2006 con un'altra società del gruppo, la Virgin Atlantic Japan. Insomma, tutti i tasselli del puzzle ci sono, ora non rimane altro che inserirli ognuno al proprio posto e cercare di ricomporre un pezzo importante della Formula Uno.

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