Jean Todt: ecco come voglio cambiare la Formula 1

Sostenibilità e spettacolo, anche ricorrendo all'aerodinamica fissa. Ecco in sintesi la visione della F1 secondo Jean Todt

Jean Todt l'innovatore. Chissà se passerà alla storia con questa definizione l'attuale presidente della FIA. Per ora parlano le buone intenzioni e Todt, che è in carica da 100 giorni, in effetti aveva detto fin dai tempi della sua compagna elettorale di voler portare rinnovamento in un ambiente, quello automobilistico e della Formula 1 in particolare, poco avvezzo alle vere rivoluzioni e troppo spesso incline a cambiamenti improbabili quanto inefficaci sotto il profilo del ritorno a quello spettacolo a lungo dimenticato.  

Un obiettivo che l'ex-team manager della Ferrari non ha dimenticato, ma che anzi ha ribadito oggi, quando  ha parlato, tra le altre cose, di alcune idee per rilanciare il "circus", non lesinando critiche al sistema del tetto al budget delle squadre tanto caro al suo predecessore, Max Mosley: "Non mi piace. - ha detto il presidente della FIA - Sarebbe pretesto per troppe contro­versie. D'altra parte una squadra di Formula 1 get­ta una fortuna per una macchina che va 7"-8" più veloce di una GP2, che co­sta infinitamente meno. Un team che spende 200 milioni potrebbe spender­ne anche 50 e il pubblico non noterebbe la differen­za. Però ci sono modi mi­gliori del tetto ai budget per ottenere questo risul­tato". Per Todt, uno di questi modi sarebbe quello di lasciare l'aerodinamica invariata per tutta la stagione a prescindere dal circuito in si corre: "Una monoposto non può cambiare aerodinamica a ogni circuito. Usiamo la stessa dappertutto, a Mon­tecarlo come a Monza. A Montecarlo, ovviamente, la macchina scivolerà e il pilota dovrà dimostrare quanto sia abile a tenerla in pista". 

In questa maniera sarebbe quindi il pilota il vero protagonista della corsa, relegando ad un ruolo molto meno preponderante la tecnologia aerodinamica che in questi anni ha contribuito a far diventare talmente perfette e "facili" da guidare le monoposto al punto da mortificare, pare essere questo il pensiero di Todt, le capacità di guida dei piloti e soprattutto lo spettacolo in pista.  

Non è mancata poi una ulteriore critica all'assenza di innovazioni soprattutto nel campo dei sistemi di propulsione alternativi: "Non trovo accettabile che quest'anno non si sia intro­dotto niente di nuovo nel campo del risparmio di energia e delle propulsioni alternative. Avevamo il kers -continua Todt - e invece di riflettere su come farlo meno costo­so lo si è abolito del tutto".

La Formula 1 del futuro dovrà guardare quindi al passato, tornando ad essere più "umana" stando però attenta a non perdere di vista quel carattere fortemente innovativo che fa da traino all'intero settore automobilistico, ovvero ciò che è stato e che, si spera, resterà il vero cuore di questo sport.

Se vuoi aggiornamenti su JEAN TODT: ECCO COME VOGLIO CAMBIARE LA FORMULA 1 inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
di Giuseppe Cutrone | 09 febbraio 2010

Vedi anche

DIRETTA F.1 GP di Abu Dhabi: Rosberg è Campione del Mondo

DIRETTA F.1 GP di Abu Dhabi: Rosberg è Campione del Mondo

Grande battaglia ad Abu Dhabi, ognuno gioca le sue carte, ma Rosberg si aggiudica il Campionato. Strepitoso Vettel!

F.1 GP di Abu Dhabi, QUALIFICHE: Lewis accelera, Nico lo marca

F.1 GP di Abu Dhabi, QUALIFICHE: Lewis accelera, Nico lo marca

Altra pole di Hamilton, ma Nico continua ad amministrare. Giro capolavoro di Ricciardo, Kimi ancora meglio di Vettel.

Peugeot 3008 DKR: svelata la livrea per la Dakar 2017

Peugeot 3008 DKR: svelata la livrea per la Dakar 2017

La versione da gara del SUV del Leone indossa i colori ufficiali