Volkswagen e la F1: appuntamento al 2012

Hans Joachim Stuck, responsabile dell’Attività sportiva Volkswagen, annucnia che fra 3 anni il Gruppo sarà presente come fornitore di motori

Volkswagen e la F1: appuntamento al 2012

Tutto su: Volkswagen

di Francesco Giorgi

29 novembre 2009

Hans Joachim Stuck, responsabile dell’Attività sportiva Volkswagen, annucnia che fra 3 anni il Gruppo sarà presente come fornitore di motori

Ora che Volkswagen è il Gruppo numero uno al mondo in termini di vendite, ecco che vuole avvicinarsi alla F1. Come dire: le recenti esperienze nei rally raid con la Touareg e un pool di piloti del calibro di Carlos Sainz e Giniel De Villiers e la vittoria di quest’ultimo alla Dakar 2009, sono stati un antipasto verso il traguardo sportivo più ambizioso, ovvero la massima Formula alla quale la Casa di Wolfsburg vuole arrivare nel 2012.

In questi giorni la Divisione Attività sportiva della VW sta valutando la possibilità di debuttare in F1 fra 3 anni, secondo quanto dichiarato dall’ex pilota Hans Joachim Stuck, responsabile dell’Attività Sportiva per la Volkswagen.

Stuck, intervistato dal settimanale Autosport, ha considerato che “Il nostro ingresso in F1 è una naturale conseguenza di quello che si diceva un paio d’anni fa, ovvero che la Volkswagen intendeva acquistare il team Red Bull”. Era verità o solo una indiscrezione? “Una indiscrezione, e l’evoluzione delle cose ha poi smentito questa voce. La Volkswagen non aveva bisogno di comprarsi una intera squadra di F1, per un semplice motivo: è più facile e redditizio fornire il motore a più Scuderie, piuttosto che impiegare risorse in una squadra sola”.

Un ragionamento logico, niente da dire. Con il quale viene indicato che il debutto nella massima Formula per la Volkswagen sarebbe di natura tecnica: fornitura di motori e basta. Almeno, in un primo momento.[!BANNER]

Del resto, non è la prima volta che a Wolfsburg puntano sulle monoposto. La Volkswagen possiede una solida esperienza nella fornitura di motori, e lo dimostrano i numerosi titoli europei e nazionali conquistati dai motori di Wolfsburg in Formula 3.

Certo, la F1 è un’altra cosa. Però, come nelle Formule minori, se ci sarà più spazio a nuovi team, la scelta della Federazione è quella giusta, osserva Stuck: “Negli ultimi sette anni ho seguito la F1 per la BMW, e mi domandavo sempre come sarebbe stata con 30 vetture in pista. Ci stiamo arrivando, e questo mi fa piacere. Bisogna però considerare che i Costruttori devono limitarsi a fornire i motori, senza spendere tempo e denaro con la creazione di Team di proprietà”, conclude Stuck.