Tartaruga a chi? Google condannata

Il Tribunale di San Paolo ha condannato Google a pagare 450.000 euro a Barrichello per danno di immagine sul social network Orkut

Rubens Barrichello ha citato in giudizio per diffamazione Google, e ha vinto la causa contro l'azienda californiana, colpevole di avere pubblicato all'interno del social network brasiliano Orkut (uno dei più frequentati in Brasile) circa 300 falsi profili intitolati all'ormai ex pilota della Brawn GP.

Il motivo della causa intentata da Rubinho alla Google sta nel fatto che i "falsi profili", più che inneggiare alle abilità di guida del pilota brasiliano, per lungo tempo hanno ironizzato su di lui: Barrichello come una tartaruga, ovvero "Il pilota più lento della Formula 1".

La qual cosa, a Barrichello, non poteva certo digerirla. Tanto più che nei mesi scorsi lo stesso sito personale del campione brasiliano è stato preda di alcuni hacker che ne hanno manipolato la home page, sostituendone l'immagine con una caricatura che ritraeva Barrichello nelle sembianze di una tartaruga con il guscio colorato di rosso Ferrari con tanto di cavallino rampante.

Da sottolineare che la causa contro il social network Orkut era iniziata nel 2006. Dopo 3 anni il Tribunale di San Paolo ha riconosciuto a Rubinho un danno di immagine, e ha condannato Google - proprietaria di Orkut - al pagamento di 1.200.000 real, equivalenti a circa 450.000 euro. E non è tutto: la sanzione aumenterà di 590 euro al giorno fino a quando tutti i profili fasulli non saranno eliminati.

Dal canto suo, Google non è rimasta con le mani in mano. Gli avvocati del colosso californiano infatti hanno già annunciato che ricorreranno in appello contro la decisione del Tribunale di San Paolo. La motivazione? Rubens Barrichello è un personaggio pubblico, dunque la sua immagine può benissimo essere oggetto di critiche, sia positive sia negative.

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di Francesco Giorgi | 12 novembre 2009

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