F1 2017: parte un mondiale tutto nuovo

Domenica a Melbourne si inizia a fare sul serio con la prima gara del 2017

F1 2017: parte un mondiale tutto nuovo

di Valerio Verdone

21 marzo 2017

Domenica a Melbourne si inizia a fare sul serio con la prima gara del 2017

La Formula 1 è ai nastri di partenza, in tutti i sensi: nuova proprietà, nuovo regolamento e nuove auto. Insomma, c’è tanto da vedere, e si spera che lo spettacolo in pista aumenterà, o quantomeno che cambino le gerarchie tra i team.

Diciamola tutta, quella di domenica in Australia è la gara che potrebbe fornire la svolta al circus iridato, visto che Ecclestone ha abdicato e adesso la Liberty Media vuole dimostrare che portare una ventata di novità è possibile.

In questo potrebbe aiutare il fatto che i piloti sono stati incoraggiati a postare sui social alcune impressioni direttamente dal paddock; quindi se non si potrà entrare fisicamente nei circuiti, quantomeno si potrà fare virtualmente.

Ma ovviamente, l’apporto del web non potrebbe sortire l’effetto sperato se in pista rimanesse poco da raccontare, ecco allora che le auto del 2017 offrono già da adesso, a semafori spenti, spunti di discussione. Sono più larghe, più cattive, e, in una parola sola: più estreme! La larghezza è aumentata di 20 cm, le ali posteriori sono più lunghe e basse, quindi anche più belle da vedere, mentre quelle anteriori arrivano ad essere ampie 1,80 metri.

Con queste premesse, ma soprattutto con gomme più larghe, 305 mm all’anteriore e 405 mm al posteriore, contro i 245 mm e 325 mm delle mescole dell’anno scorso, e con motori ulteriormente potenziati, la velocità in curva aumenta in maniera vertiginosa, e i tempi si abbasseranno, secondo le previsioni, dai 3 ai 5 secondi al giro!

Roba da cuori impavidi e da fisici iperallenati, non a caso i piloti sono costretti a sessioni più lunghe nella loro preparazione fisica, indispensabile per affrontare delle sollecitazioni che possono minare la concentrazione nelle fasi finali dei gran premi.

Tutto questo da solo, basterebbe a tenere alta l’attenzione sulla F1 che arriverà, in maniera prepotente, nel fine settimana. Ma poi ci sono i team che hanno appena affrontato i test, a tenere banco. In pratica, secondo le analisi degli addetti ai lavori, al momento, il responso di Barcellona dice che la Ferrari è l’auto da battere! Cosa? La Ferrari? Quella che era stata data per dispersa nel 2016 quando cercava la tanto agognata riscossa? Si, avete capito bene, se avete l’euro simbolico da puntare, meglio scommettere sul Cavallino Rampante. Anche perché, a differenza degli altri anni, da Maranello sono arrivate poche dichiarazioni, e ci si è concentrati essenzialmente sui fatti. La squadra è stata rivoluzionata e adesso c’è uno spirito nuovo. Oltre tutto, la nuova monoposto è sembrata agile, composta e veloce, quindi ben attrezzata per la stagione, e se una vettura è veloce a Barcellona di solito è veloce anche altrove.

Ma la Ferrari dovrà fare i conti con la monoposto che ha dominato da quando c’è stato il precedente cambio regolamentare: la Mercedes. Orfana di Rosberg, la squadra teutonica ha rimpiazzato il campione del mondo in carica con Bottas, quindi per Hamilton sono in arrivo nuove difficoltà, perché l’ex pilota della Williams vuole sfruttare al massimo la sua grande occasione. Già questo sarebbe sufficiente a destabilizzare l’ambiente della Stella a Tre Punte, ma a quanto pare sarebbero le prestazioni della Ferrari a preoccupare maggiormente i vertici del team. E se fosse una finta? Un grande clamoroso bluff? Se a Melbourne la Mercedes tornasse ad essere inavvicinabile? Sarebbe un peccato certo, ma fino al momento della pole position non potremo saperlo. Intanto, questo dualismo prestazionale con la Ferrari lascia ben sperare.

Purtroppo, al momento, la Red Bull sembra più in difficoltà, le prestazioni non sono ancora al top, ma a Milton Keynes sanno come recuperare in fretta e Verstappen e Ricciardo offrono garanzie sulla guida. Così, anche la Williams sembra della partita per puntare al podio, mentre la tanto attesa McLaren è sempre più in alto mare e la storia con Alonso sembra già ai titoli di coda, non fosse altro per il munifico contratto.. Comunque, l’arrivo di Vandoorne potrebbe essere lo stimolo giusto per l’asturiano a non mollare dal punto di vista emotivo.

Insomma, la F1 sta tornando, e domenica partirà la stagione più interessante degli ultimi anni, una stagione che potrebbe portare a delle svolte gara per gara, visto che sono spariti gli odiati gettoni di sviluppo che lasciavano il vantaggio accumulato ad inizio stagione alle scuderie vincenti.. Quindi, sotto con le idee, con le soluzioni ad effetto, ma sempre nel rispetto del regolamento.

Noi di Motori.it, come di consueto, seguiremo in diretta ogni Gran Premio, e – novità per il 2017 – ogni lunedì faremo un approfondimento in una specifica diretta Facebook.